L’auto elettrica conviene? Ecco quanto si risparmia in CO₂ e in euro

In Europa il 60% delle flotte potrebbe passare all'auto elettrica: conviene? Ecco quante tonnellate di CO₂ e quanti milioni di euro si risparmierebbero

L’auto elettrica conviene sì o no? Dal 31 dicembre 2035 potremo acquistare solo quella, dicendo addio a diesel e benzina, ma fino a quel momento il dibattito è aperto. Se da un lato si evidenziano i risparmi in termini ambientali ed economici, dall’altro non mancano le perplessità sulla scarsa autonomia della batteria di questi veicoli e sulle difficoltà di ricarica, a causa di colonnine ancora poco diffuse in Italia e di tempi piuttosto lunghi.

Nell’attesa, un nuovo studio condotto da Geotab, società leader in ambito IoT e veicoli connessi, stima l’impatto della transizione verso l’elettrico in Europa in termini ambientali ed economici.

L’auto elettrica conviene? I dati ambientali 

Tra le flotte composte da veicoli commerciali leggeri, quasi il 60% dei mezzi potrebbe essere sostituito da una versione completamente elettrica con un significativo risparmio di costi ed emissioni. Prendendo in esame una durata media delle auto elettriche di 7 anni e considerando che la combustione di 1 litro di carburante produce circa 2,3 kg di CO₂, l’elettrificazione delle flotte in Italia da un punto di vista ambientale porterebbe a una riduzione di oltre 7 tonnellate di CO₂ per ogni veicolo sostituito, rispetto alla media europea stimata pari a oltre 5 tonnellate di emissioni di scarico per veicolo in meno.

Inoltre, il totale delle emissioni risparmiate da tutti i veicoli analizzati in Europa corrisponderebbe all’equivalente del carbonio consumato da 2,6 milioni di alberi cresciuti per 10 anni e porterebbe a risparmiare oltre 1 miliardo di litri di carburante (32.000 camion cisterne).

La mappa delle colonnine elettriche in Italia. Scarica il report

I vantaggi economici del passaggio all’elettrico

Quanto si risparmierebbe invece a livello economico? Secondo lo studio, i fleet manager in Europa possono aspettarsi un risparmio medio di 9.508,47 € per veicolo in un periodo di tempo di 7 anni.

Una cifra che in Italia può arrivare a 12.035 €, anche senza considerare i risparmi derivanti dagli incentivi governativi. Proprio questi ultimi, ad esempio gli sconti sul prezzo iniziale d’acquisto, possono essere cruciali per consentire alle aziende di passare all’elettrico in modo conveniente. Va considerato, però, che tali iniziative possono variare molto di Paese in Paese, tanto che 10 membri dell’Unione Europea non ne prevedono. In generale, a livello europeo il 60% dei veicoli delle flotte prese in esame potrebbero sostituire i veicoli attuali con altri completamente elettrici a un costo totale di proprietà più basso, per un risparmio complessivo pari a 261 € milioni in un periodo di sette anni.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio, Il valore della sostenibilità: il potenziale dell’elettrificazione nelle flotte europee, ha preso in esame i costi operativi e l’impatto ambientale dei veicoli commerciali leggeri tradizionali a benzina e diesel (inclusi passenger car, SUV, minivan e van commerciali leggeri), confrontandoli con le corrispondenti versioni elettriche.  I risultati sono stati calcolati grazie allo strumento Analisi Sostenibilità Veicolo Elettrico (Electric Vehicle Suitability Assessment – EVSA) di Geotab, che ha analizzato in modo anonimo gli schemi di guida di 46.000 veicoli connessi con motore a combustione interna (ICE) in 17 Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

La questione dell’autonomia dei veicoli elettrici 

Secondo la ricerca, inoltre, oggi i veicoli elettrici sono in grado di soddisfare la maggior parte dei requisiti in termini di autonomia. Nei Paesi europei presi in considerazione dall’analisi, infatti, l’86% dei veicoli è in grado di garantire l’autonomia in almeno il 98% dei viaggi effettuati. Questo dimostra come l’ansia da autonomia, a lungo vista come elemento a sfavore dell’adozione dei veicoli elettrici, oggi rappresenti una preoccupazione molto minore per la gestione delle flotte di veicoli commerciali leggeri.

Gli schemi di guida regionali, infine, possono influire sulla redditività dei veicoli elettrici. Il Regno Unito vanta la più alta percentuale di mezzi in grado di garantire l’autonomia (89%), seguito da Spagna (85%), Paesi Bassi (85%), Italia (78%), Germania (77%) e Francia (63%). Tuttavia, in termini di redditività è l’Europa continentale a distinguersi: lo studio ha infatti riscontrato sia buone performance di autonomia, sia vantaggi economici per il 71% dei veicoli elettrici in Italia, con numeri simili in Spagna (70%) e Germania (69%).

Nel Regno Unito, invece, la percentuale si attesta solo al 55%. Anche un piccolo sconto, poi, può fare una grande differenza: con un incentivo pari a uno sconto medio di 6.500 €, la redditività per i veicoli elettrici in Europa aumenterebbe di 9 punti percentuali.