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Fastly ha mandato in tilt internet. E la borsa l’ha premiata

L'azienda che ha causato il down di mezza internet ha guadagnato in borsa. Perché poteva essere un disastro, e invece è stato solo un bug.

Martedì scorso, per circa un’ora, abbiamo vissuto una vaga idea di cosa potrebbe avvenire se internet si rompesse. È successo quando Fastly, una società di cloud computing, è stata colpita da un bug che ha reso irraggiungibili molti siti – da quelli istituzionali a quelli di news, dal New York Times a Reddit.

Il successo in borsa: perché?

Dell’incidente si è già detto molto ma è interessante notare come il titolo in borsa di Fastly abbia goduto dell’incidente, crescendo dell’8% nel giorno di crisi. Il motivo? Per capirlo, bisogna prima spiegare che cosa fa Fastly.

L’azienda americana è attiva dal 2011 e si occupa della cosiddetta “edge”, il confine della nuvola di dati. Se i dati dei vari siti sono infatti contenuti in pochi server in giro per il mondo, Fastly e gli altri content delivery network (CDN) si occupano di copiarli e sistemarli in varie parti del mondo, in modo che siano più “vicini” all’utente. Insomma, per evitare che tutti i nostri click portino allo stesso computerone dall’altra parte del globo. È questa “edge” a essersi rotta a causa di un bug interno che è stato ridotto in circa un’ora.

Poteva essere un disastro, e invece…

Ma perché il titolo è andato così bene, nonostante tutto? Perché il down della scorsa settimana, a prima vista, poteva essere un disastro. Un problema tecnico, profondo, difficile da risolvere (o un attacco hacker, come ha fantasticato Repubblica). E invece c’è voluto poco per risolvere l’errore umano (e minore) che ha dato così tanti problemi al web.

Gli investitori sembrano aver voluto festeggiare il scampato pericolo, proprio nel tratto finale di una pandemia che ha messo a dura prova le infrastrutture di internet. Prova che è stata superata, visto che a buttare giù Fastly è stato un fattore esterno.

Una rete fragile e in pericolo

È anche probabile che l’incidente abbia fatto indirettamente da pubblicità all’azienda e all’intero settore. Del resto i CDN sono spesso realtà poco conosciute, per quanto essenziali e ricchissime – e dopo aver visto quanto una piccola mancanza da parte del sistema possa avere effetti globali, qualcuno potrebbe aver apprezzato. E scommesso sul futuro del settore.

C’è un problema, però: il caso Fastly conferma quanto il web rimanga essenziale alle nostre vite, e fragile. Se è bastato un errore umano a fare tanti danni, cosa potrebbe fare un attacco hacker ben congegnato? Proprio questa settimana il Governo ha istituito l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, un ente che avrà un ruolo davvero cruciale per l’economia del Paese, e non solo. Una coincidenza, ovviamente, ma non poteva esserci settimana migliore per inaugurare l’Agenzia per la difesa dello spazio digitale.