Vaiolo delle scimmie, l’OMS vuole cambiare il nome: come mai?

L'OMS ha aperto una consultazione pubblica per cambiare ufficialmente nome al vaiolo delle scimmie. Ecco spiegato il perché.

L’OMS vuole cambiare nome al vaiolo delle scimmie. Da diversi mesi l’Organizzazione Mondiale della Sanità è in cerca di una nuova denominazione per la malattia. A tale scopo è stata aperta anche una consultazione pubblica. Come mai?

Perché l’OMS vuole cambiare nome al vaiolo delle scimmie?

Negli ultimi mesi, la crescita di casi di vaiolo delle scimmie in Europa ha cominciato a destare preoccupazione. Secondo il bollettino del Ministero della Salute del 15 agosto 2022, i casi confermati in Italia sono 644, di cui 283 solo in Lombardia.

La malattia si è ritrovata al centro dell’attenzione mediatica non solo per la sua diffusione in aumento, ma anche per i tentativi dell’OMS di cambiarne il nome. Lo scorso giugno, infatti, un gruppo di scienziati di New York ha presentato una richiesta all’Organizzazione Mondiale della Sanità trovare una nuova denominazione per il virus. Come mai?

I motivi dietro la richiesta per il cambio di nome: aperta una consultazione pubblica

Secondo il commissario alla salute newyorkese Ashwin Vasan, l’attuale terminologia può essere considerata discriminatoria.

Come già successo in passato per Covid AIDS, la disinformazione sul vaiolo delle scimmie potrebbe diventare il pretesto per episodi di razzismo“Siamo sempre più preoccupati per gli effetti potenzialmente devastanti e stigmatizzanti che i messaggi sul virus del vaiolo delle scimmie possono avere su una comunità già vulnerabile.” -spiegava Vasan in una lettera all’OMS- “Questo tipo di terminologia è radicata in una storia razzista e dolorosa per la comunità afroamericana.

Continuare a usare il termine ‘vaiolo delle scimmie’ per descrivere l’attuale epidemia può riaccendere questi sentimenti razzisti, specialmente contro i neri e altre persone di colore, così come contro i membri delle comunità Lgbtqia+”.

L’attuale nome è inoltre considerato troppo stigmatizzante per i primati, che al momento non svolgono alcun ruolo nella trasmissione della malattia. In Brasile si sono già registrati alcuni attacchi a scimmie, viste erroneamente come portatrici del virus. “Al vaiolo delle scimmie umano era stato dato il nome prima delle attuali migliori pratiche nella denominazione delle malattie.” –afferma Fadela Chaib, portavoce dell’OMS- “Vogliamo davvero trovare un nome che non sia stigmatizzante”. A tale scopo, l’OMS ha lanciato una consultazione pubblica sul proprio portale online per scegliere un nuovo nome al vaiolo delle scimmie.