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Sconto in fattura: novità, che cos’è, come funziona, come si chiede

A seguito del decreto antifrode del governo Draghi cambia il modello per comunicare la scelta dello sconto in fattura. Ecco cosa cambia

Cambia la modalità per accedere allo sconto in fattura in caso di accesso ad un bonus statale. Lo ha deciso il Governo Draghi tramite il nuovo decreto antifrode collegato alla manovra di bilancio.

Cos’è lo sconto in fattura

Lo sconto in fattura è un sistema che permette all’impresa che realizza i lavori di anticipare la spesa detraibile. Tale possibilità era stata prevista dal Governo per lavori avviati tramite il Superbonus 110% e consente di avere uno sconto applicato direttamente sulla fattura del fornitore. In alternativa si può utilizzare il sistema della detrazione fiscale sull’Irpef (spalmabile in 10 anni o 5 a seconda delle tipologie di bonus).

Sconto in fattura o cessione del credito: cosa cambia

Le nuove norme contenute nel decreto antifrode del Governo Draghi cambiano le carte in tavola. In base al nuovo decreto, infatti, chi sceglierà di utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito nell’ambito di un intervento agevolato con un bonus statale (non solo il superbonus 110%) dovrà acquisire il visto di conformità e l’asseverazione del tecnico sulla congruità delle spese sostenute. Chi usufruirà invece del sistema della detrazione, al contrario, non dovrà fornire queste informazioni.

Nuovo modello: differenze prima e dopo

Ma cosa è cambiato? Prima dell’emanazione del nuovo Decreto Antifrode il visto di conformità era chiesto solo in caso di lavori agevolati con il Superbonus. La norma invece, d’ora in poi, varrà anche per tutti gli altri bonus statali come ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus o bonus facciate, nuovo impianto fotovoltaico o istallazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Il nuovo modello correttamente compilato dovrà essere comunicato entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese.