Sciopero benzinai: quando inizia e quanto dura la chiusura dei distributori. Quali potrebbero rimanere aperti?

Sciopero benzinai è stato confermato per ben due giorni con tanti disservizi su strade e autostrade. Nessun accordo tra le parti.

Sciopero benzinai confermato per due giorni. Nelle prossime ore ci saranno diversi disservizi sulle strade e autostrade per la chiusura dei distributori di carburante. Non sono serviti gli incontri tra le parti per raggiungere un accordo. Le categorie dei lavoratori sono arrivati al limite dunque la risposta sarà massiccia e dura.

Sciopero benzinai: quando inizia

Lo sciopero dei benzinai del 25 e 26 gennaio è confermato ancora una volta. Dopo gli ultimi incontri tra le parti la protesta è passata dalle 60 ore alle 48 ore. Rimarranno chiusi anche i self service. Lo sciopero dei gestori dei distributori dei carburanti inizierà alle ore 19 del 24 gennaio. “La cetagoria è piuttosto esasperata, quindi ci aspettiamo – dice il presidente regionale Figisc Confcommercio Marino Milighetti – un’adesione vicina al 100%”.

Le organizzazioni FaibFegica e Figisc-Anisa rilevano che “il governo, invece di aprire al confronto sui veri problemi del settore, continua a parlare di ‘trasparenza’ e ‘zone d’ombra’ per nascondere le proprie responsabilità e inquinare il dibattito, lasciando intendere colpe di speculazioni dei benzinai che semplicemente non esistono”. Per questo, le sigle sindacali chiedono di “ristabilire la verità dei fatti, per aprire finalmente il confronto di merito”.

Quanto dura la chiusura dei distributori e quali potrebbero rimanere aperti

Lo sciopero dovrebbe concludersi alle ore 19 del 26 gennaio mentre per le autostrade si parla delle ore 22. Tuttavia, potrebbero restare aperti gli impianti self gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere. Le sigle sindacali hanno anche parlato di “servizi minimi essenziali”. Deve infatti essere mantenuto in servizio sulla rete stradale urbana ed extraurbana un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50%. In genere si tratta degli impianti completamente automatizzati.  Sull’autostrada le stazioni di servizio aperte devono essere una per ogni cento chilometri.

 

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