Ryanair, sì al rimborso Covid: cosa cambia per chi ha il tampone positivo

Ryanair, svolta nella politica aziendale della compagnia aerea low cost che dice sì al rimborso Covid. Ma cosa funziona?

La compagnia aerea Ryanair apre al rimborso dei biglietti per i cittadini positivi al Covid. 

Ryanair, sì al rimborso Covid con un voucher

La comunicazione di questa svolta è una novità assoluta per Ryanair. Micheal O’Leary infatti, alla guida della compagnia aerea low cost, aveva sempre negato questa possibilità rimarcando che, per i passeggeri contagiati dal Covid, la compagnia non era tenuta al rimborso in quanto esente da responsabilità. Il dietrofront invece, per i passeggeri, costituisce una vera svolta.

Ryanair rispetta tutte le normative Ue e del governo e in conformità con le leggi italiane – ha fatto sapere Ryanair in una nota inviata al quotidiano La Repubblica – e i passeggeri che risultano positivi al Covid-19, o sono entrati in contatto e costretti alla quarantena, hanno diritto a un voucher dietro presentazione della documentazione richiesta”. Fino ad ora Ryanair, per evitare di elargire rimborsi, aveva sempre fatto leva sul diritto irlandese (il quale non prevede nessun rimborso nel caso in cui il consumatore non rispetti un contratto per colpe non sue).

Come funziona il rimborso

Ma come funziona il rimborso Ryanair per i positivi al Covid o in quarantena? Il passeggero che non potrà prendere l’aereo per questi motivi, in sostanza, potrà ottenere un voucher che permetterà di non perdere il denaro speso per la prenotazione. Prima di questa nuova decisione il cliente o perdeva tutti i soldi spesi per la prenotazione oppure cambiava la data del volo (pagando quaranta euro a persona).

Rimborso Covid, un’importante vittoria per i passeggeri

Il cambio di linea di Ryanair verso i passeggeri che si ritrovano ad essere positivi al Covid o in quarantena è un passo in avanti davvero importante. “Accogliamo con favore questa decisione – commenta Maria Pisanò, direttrice del Centro europeo del consumatore – perchè abbiamo ricevuto centinaia di email di viaggiatori ai quali, nonostante il tampone positivo, il voucher è stato negato. A questi consumatori non rimaneva che cambiare data, pagando sia la penale di 40 euro sia l’eventuale differenza del nuovo biglietto”.