Rinnovo contratto sanità, aumenti: per chi e di quanto?

Rinnovo contratto sanità, aumenti in arrivo in busta paga. Ecco chi li avrà in primo luogo e di quanto saranno

Dopo tanti mesi di discussione sono stati annunciato dal Governo degli aumenti a seguito del rinnovo del contratto per il settore sanità. Vediamo cosa cambia e chi li avrà.

Rinnovo contratto sanità, per chi arrivano gli aumenti?

È stato sottoscritto dopo lunghe discussioni il rinnovo del contratto per alcune figure sanitarie che vedrà un aumento della busta paga di queste categorie. Secondo quando rimarcato a seguito dell’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale su cui è stato trovato un accordo, circa 600mila dipendenti della sanità pubblica (comparto sanità) riceveranno un aumento mensile in busta paga.

A beneficiarne saranno infermieri, radiologi, personale amministrativo, ostetriche e ricercatori. 

Aumenti in busta paga, di quanto sarà?

Per quanto riguarda la busta paga, L’aumento minimo previsto medio lordo mensile è di 90 euro. L’accordo firmato da Aran e dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up, però, prevede a detta dei sindacati che la media degli aumenti mensili lordi degli infermieri è tra i 146 e i 170 euro al mese“. Un riconoscimento importante ad una categoria che, specialmente durante la pandemia, è sempre stata in prima linea per combattere il Covid.

La soddisfazione dei sindacati

Con questo rinnovo, a fronte delle risorse stanziate dal governo – hanno commentato i sindacati in coro – riconosciamo salario, diritti e tutele a lavoratrici e lavoratori che in questi anni difficili hanno affrontato l‘emergenza pandemica garantendo la tenuta del Servizio sanitario nazionale e la salute dei cittadini. Il contratto riconosce a queste lavoratrici e lavoratori un importante riconoscimento del valore e dell’impegno profuso, sia sul fronte del salario che su quello dei diritti, e rappresenta un punto di partenza per un effettivo rilancio del Servizio sanitario, che dovrà passare adesso da maggiori risorse e da assunzioni stabili”.