Quanto prendono di pensione i parlamentari?

Quanto prendono di pensione i parlamentari? Dopo la riforma del 2012, senatori e deputati sono sottoposti al sistema contributivo.

Quanto prendono di pensione i parlamentari? Secondo quali parametri verrebbe calcolato? Quanto riceveranno? Scopriamo in modo semplice i parametri per il calcolo del vitalizio, secondo le norme della riforma del 2012.

Quanto prendono di pensione i parlamentari: le norme sul vitalizio

Il trattamento economico dei parlamentari è da sempre un argomento molto spinoso, soprattutto per quanto riguarda le pensioni. Dopo la riforma del 2012, deputati e senatori non ricevono più un assegno vitalizio ma un trattamento previdenziale basato sul sistema contributivo, come previsto per la generalità dei lavoratori.

Le cifre, tuttavia, sono ben più alte di quelle percepite da un impiegato qualunque. In media un parlamentare che sia stato in carica per almeno 5 anni di mandato, percepisce una pensione di circa 1500 euro al mese. Tale cifra aumenta in base al numero di anni di mandato: si può arrivare fino a sopra i 4mila euro al mese con 15 anni o più alle camere.

Quando scatta il diritto alla pensione: le tempistiche

Quando scatta il diritto alla pensione? Secondo le normative attuali un parlamentare, al compimento dei 65 anni, ha diritto alla pensione solo dopo almeno 4 anni, 6 mesi e un giorno di legislatura. Per chi è al primo mandato, questo parametro scatta in autunno, il 24 settembre 2022. La crisi del governo Draghi sta quindi mettendo a rischio il vitalizio per una grossa fetta di onorevoli. Nel caso in cui si proceda ad organizzare le elezioni anticipate prima del 24 settembre, i parlamentari al primo mandato non avrebbero diritto alla pensione e perderebbero i contributi.

Va tenuto conto, tuttavia, che anche in caso di caduta del governo le tempistiche per l’organizzazione delle elezioni giocano a favore dei parlamentari. Dopo lo scioglimento delle Camere, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrà a disposizione 60 giorni per indire nuove elezioni. La prima riunione del nuovo Parlamento può avvenire fino a 20 giorni dopo il voto. Con queste tempistiche, le nuove Camere potrebbero insediarsi ben più tardi del 24 settembre.