Putin ha firmato la legge che vieta di dire la parola gay: ecco quali sono le sanzioni

Putin ha firmato la legge che vieta qualsiasi atto che può riguardare atteggiamenti o relazioni sessuali non tradizionali.

Putin ha firmato la legge che vieta di pronunciare la parola gay e qualsiasi manifestazione o atto pubblico che fa riferimento a relazioni o orientamenti sessuali considerati dall’autorità russa non tradizionali. Ecco quali sono le sanzioni per chi non rispetta la legge. Ancora di più, la Russia diventa un Paese a regime autoritario che limita la libertà di espressione. C’è da sottolineare che in Russia l’omosessualità è legale dal 1999. Dal 5 dicembre, le cose sono cambiate.

Putin ha firmato la legge che vieta di dire la parola gay

Il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, ha firmato la legge che proibisce anche tra gli adulti «la promozione» di quelle che vengono definite «relazioni sessuali non tradizionali». In altre parole, sarà vietato anche solo pronunciare la parola «gay». Vyacheslav Volodin, presidente della Duma e braccio destro del Presidente Putin, ha commentato: “Dobbiamo fare il possibile per proteggere i nostri figli e chi vuole condurre una vita normale”.

Questo disegno di legge priva le persone LGBTI del loro diritto alla libertà di espressione e sostiene la loro discriminazione, rischiando un aumento dei crimini d’odio”, ha tuonato via social Amnesty International.

Ecco quali sono le sanzioni

La legge intende punire la «propaganda delle relazioni non tradizionali», la diffusione di informazioni atte ad incoraggiare al cambio di sesso e la pedofilia. In quest’ultimo caso sono previste multe fino a 10 milioni di rubli (circa 160.000 euro), mentre per i primi due fino a 5 milioni. Per gli stranieri residenti in Russia, invece, è prevista la deportazione previa reclusione di 15 giorni. Il divieto riguarda tutti gli atti pubblici, contenuti online, film, libri, pubblicità, tutto. Le librerie del Paese hanno già fatto sparire tutti i libri che possano essere considerati “queer”.

 

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