Pedopornografia, nel 2022 più arresti, aumentano gli adescamenti: i dati della polizia

Pedopornografia, arresti aumentati del 50% nel 2022. In base al dossier della polizia postale, crescono gli adescamenti online di minori.

Pedopornografia, i dati sugli arresti del 2022. In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia, la polizia postale ha divulgato un dossier sull’adescamento online. Solo nel primo trimestre del 2022 si registra un aumento degli arrestati del 50%.

Pedopornografia, nel 2022 gli arresti aumentano del 50%: il dossier della polizia

In occasione del 5 maggio, la Giornata Nazionale contro la PedofiliaSave the children e la polizia postale hanno diffuso un dossier dati sull’adescamento online.

In base alle informazioni fornite dagli agenti, si registra un aumento degli arresti per pedopornografia del 50% nel primo trimestre del 2022. Nell’ultimo anno, i casi trattati dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia della polizia postale sono stati 5.316, in aumento del 47% rispetto ai 3243 casi del 2020.

Nel 2021, i bambini sotto i 13 anni coinvolti in un caso di pedopornografia ed adescamento sono aumentati del 38%.

In crescita anche il numero di indagati per questi reati: nel 2021 sono 1282, l’8% in più rispetto al 2020. Dai dati raccolti, la fascia d’età più a rischio risulta essere quella compresa tra i 10 e i 13 anni. Sono tuttavia in crescita i casi di adescamento online che coinvolgono vittime nella fascia 0-9 anni.

Il direttore della Polizia Postale: “Minaccia costante rafforzata dalla pandemia”

Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha commentato i dati raccolti, rinnovando l’impegno della sua sezione nella lotta alla pedofilia: La pedofilia è una minaccia costante all’integrità di bambini e ragazzi che oggi travalica il mondo reale e si diffonde anche online. Nella Giornata Nazionale per la lotta alla pedofilia, la Polizia di Stato ribadisce il suo impegno, innanzitutto repressivo, nella protezione delle piccole vittime di un crimine aberrante e vergognoso“.

Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet.” -ha spiegato Gabrielli- “Ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online. Ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi. Ha imposto una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale. mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro“.