Paolo Lombardi, chi è il vignettista vincitore del concorso di Charlie Hebdo

Chi è Paolo Lombardi, vignettista satirico italiano tra i vincitori del concorso di Charlie Hebdo a sostegno delle proteste in Iran.

Chi è Paolo Lombardi, vignettista italiano tra i vincitori del concorso di Charlie Hebdo. Il fumettista è l’autore di uno dei 35 irriverenti disegni ai danni di Ali Khamenei selezionati e pubblicati dalla rivista francese a sostegno delle proteste in Iran: “Non ho paura delle minacce”.

Chi è Paolo Lombardi, vignettista tra i vincitori del concorso di Charlie Hebdo

Il 4 gennaio la rivista satirica francese Charlie Hebdo ha pubblicato un numero speciale, contenente le 35 vignette satiriche ai danni del leader iraniano Ali Khamenei, vincitrici di un concorso a sostegno delle proteste popolari che hanno infiammato il paese negli ultimi mesi. Tra i vincitori c’è anche un fumettista italiano, Paolo Lombardi, autore di uno dei disegni più apprezzati da Riss, direttore del settimanale: “È la rivolta delle donne, con disegni che invertono i ruoli. Le donne sottomettono i mullah a ciò a cui sono sottoposte. Alcuni sono graficamente interessanti, altri sono divertenti, come quello in cui vediamo una donna che urina su un mullah. È semplice, diretto. Riteniamo che sia davvero un disegno liberatorio“.

Nativo di Bibbiena, in provincia di Arezzo, Lombardi è in pensione da poco e si dedica al fumetto dal 2008. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse riviste italiane e internazionali. Tra queste vi sono ArezzonewsVolgareL’EspressoIl VernacoliereStern, Donquichotte Bizim Gazette. Pubblica i suoi lavori sul suo profilo Instagram e sulla sua pagina Facebook, dove ha accumulato un seguito di alcune migliaia di follower.

Parla l’artista: “Ho già ricevuto minacce, non ho paura”

In un’intervista ad Arezzonotizie, Lombardi ha parlato della sua partecipazione al concorso e delle minacce ricevute per la vignetta che ha disegnato: “Ho saputo del concorso organizzato da Charlie Hebdo lo scorso dicembre e ho deciso di partecipare. Il tema era creare una caricatura di Ali Khamenei. Ho già ricevuto minacce nella mia carriera, anche dalla Turchia. Non ho paura“.