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Obbligo vaccinale insegnanti, i presidi lo chiedono a gran voce. E il Governo ci pensa

L'Associazione Nazionale Presidi chiede l’obbligo vaccinale a insegnanti, studenti, e personale Ata. Obiettivo: tornare in classe.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli ha incontrato il 27 luglio il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, per chiedere l’obbligo vaccinale per insegnanti, Ata e studenti. Si è discusso dunque del nuovo anno scolastico ormai alle porte, che ancora pone tanti interrogativi. Secondo Giannelli sarebbe essenziale, per scongiurare la didattica a distanza, imporre la somministrazione a tutto il personale scolastico e agli studenti dai 12 ai 19 anni.

La proposta dell’Associazione Nazionale Presidi: obbligo vaccinale per insegnanti e studenti

L’obiettivo della campagna era quello di vaccinare il 93% del personale scolastico prima del rientro in classe, previsto per il 13 settembre. Al momento, però, all’appello mancano più di 220 mila insegnanti e personale Ata. Questi, non avendo ricevuto nemmeno la prima dose, saranno inseriti in un elenco consegnato poi dalle Regioni al generale Figliuolo. Il termine ultimo è il 20 agosto. Se per allora, o per la prima decade di settembre, i dati sulle immunizzazioni non saranno migliorati, la strada potrebbe essere l‘obbligo vaccinale.

Nel frattempo l’Associazione Nazionale Presidi chiede a gran voce che anche agli studenti venga esteso l’obbligo di vaccinazione. Il tutto, per scongiurare un ritorno della Dad. “Le condizioni per un rientro duraturo e in presenza dipendono essenzialmente dall’esito della campagna vaccinale per personale della scuola e studenti“, ha detto Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. Aggiungendo: “Bisogna poi rivedere il protocollo per la gestione dei casi e dei focolai. Il parere del Cts del 12 luglio non è sufficientemente preciso e deve essere tradotto in concrete indicazioni per le scuole“.

L’obbligo vaccinale, per chi frequenta la scuola, non lo esclude solo Giannelli, ma anche il ministro della Salute Roberto Speranza. Quest’ultimo ha di recente invitato il governo a valutaretutti gli strumenti a disposizione per far tornare tutti a scuola in presenza, in sicurezza e senza Dad“.