Jean-Paul Fitoussi, biografia dell’economista keynesiano: Sciences Po, idee, incarichi

Jean-Paul Fitoussi, biografia dell'economista francese, keynesiano nelle idee, venuto a mancare a Parigi il 15 aprile 2022

È venuto a mancare a Parigi, la notte del 15 aprile 2022, l’economista francese Jean-Paul Fitoussi. Aveva 79 anni. Scopriamo qualcosa in più sulla biografia di Jean-Paul Fitoussi.

Jean-Paul Fitoussi: biografia

Jean-Paul Fitoussi era un economista francese, nato a La Goulette (avamporto di Tunisi) il 19 agosto 1942. Il suo percorso accademico era partito nel 1968 quando, dopo il dottorato di ricerca, era diventato assistente all’Università di Strasburgo nella facoltà di Economia.

Nel 1971 divenne docente universitario e nel 1979 Fitoussi approdò infatti all’Istituto universitario europeo di Firenze e in un secondo momento alla Luiss Guido Carli di Roma (2010). Nel 1982, divenne professore all’Istituto francese di studi politici a Parigi, la prestigiosa SciencesPo, dove divenne anche professore emerito. Fu a lungo direttore dell’Osservatorio francese delle congiunture economiche.

Gli incarichi europei

Dal 1990 al 1993, è stato presidente del Consiglio Economico della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e dal 2000 al 2009 ha svolto l’incarico di esperto presso il Parlamento Europeo, Commissione degli Affari Economici e Monetari.

Un economista keynesiano

Jean-Paul Fitoussi era un economista keynesiano nelle idee e nella politica economica portata avanti, aveva diretto con i Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen la Commissione per le performance economiche e il progresso sociale, che nel settembre 2009 aveva proposto nuovi indicatori più adatti del Pil per determinare il livello di benessere delle popolazioni. Molti dei temi che amava affrontare la disoccupazione, le economie aperte e il ruolo delle politiche macroeconomiche.

Recentemente si era occupato dei rapporti tra democrazia e sviluppo economico.

Il rapporto con l’Italia

Fitoussi aveva viaggiato in lungo e in largo in Italia e aveva definito il periodo trascorso a Firenze, all’Istituto di Studi Europei di Fiesole, “uno dei più belli della sua vita”. In Italia è stato anche per un periodo nel consiglio di amministrazione di Telecom Italia e nel consiglio di sorveglianza di Banca Intesa Sanpaolo.