L’ex parlamentare Irene Pivetti: “Vivo con 1000 euro al mese”

L'ex parlamentare e presidente della Camera Irene Pivetti ha dichiarato che attualmente vive con 1000 euro al mese

L’ex parlamentare e presidente della Camera Irene Pivetti ha dichiarato di vivere con 1000 euro al mese. 

Ex politica, conduttrice televisiva e giornalista italiana, Irene Pivetti ha militato nella Lega ed è stata eletta Presidente della Camera nel 1994. Successivamente è passata all’Udeur, restando parlamentare fino al 2001. Oggi la sua vita, dopo essere uscita dall’agone politico, è completamente cambiata.

L’ex parlamentare Irene Pivetti: “Vivo con 1000 euro al mese”

L’ex parlamentare e presidente della Camera Irene Pivetti ha dichiarato di vivere con 1000 euro al mese. In un’intervista a Gente, Pivetti, che ha 59 anni, ha raccontato quella che è attualmente la sua vita. Mi mantengo con i mille euro mensili che mi dà la cooperativa sociale per il lavoro che svolgo alla mensa – ha infatti raccontato a cuore aperto – ma non mi lamento. C’è gente che non ha neppure quelli.

La vita che sto facendo è molto gratificante. Da metà ottobre coordino il ristorante Smack, una mensa sociale del centro sociale di via Tazzoli a Monza. E abito nel dormitorio adiacente: è più comodo perché non ho l’automobile. E poi non potrei permettermela”.

Pivetti e l’indagine per evasione fiscale

In merito poi all’indagine per evasione fiscale, nell’ambito della quale le hanno sequestrato 3,5 milioni di euro, l’ex parlamentare e presidente della Camera ha negato tutte le accuse: “Sono indagata, non sono neppure rinviata a giudizio – ha fatto sapere sempre nell’intervista a Gente – però, queste cose innescano dei processi mediatici devastanti, la banca ti impedisce di fare qualsiasi cosa.

Diventa un inferno. All’improvviso frana tutto ciò che hai fatto nella tua vita. E di colpo sei un criminale. Mi hanno azzerato la società, mi hanno distrutto tutto. E io avevo messo tutti i miei beni lì. Hanno avuto la buona idea di privarmi dei mezzi di sussistenza, ma fa niente”. E conclude: “Non ammetto niente perché non ho fatto niente”.