Influenza suina: sintomi, Perugia, come si prende

Influenza suina: come si potrebbe trasmettere e quali sono i sintomi. Possibile contagio nella ragazza morta in provincia di Perugia.

Influenza suina: si teme un possibile contagio dopo la morte della giovane ragazza deceduta dopo il ricovero in ospedale. Si sospetta che l’influenza riscontrata in Maria Elia sia da inquadrare come non una semplice influenza.

Influenza suina: sintomi

L’influenza suina è provocata da virus che si sono adattati a diffondersi e sopravvivere negli esseri umani. I sintomi sono di norma simili a quelli dell’influenza comune e includono febbre, tosse, mal di gola, dolori diffusi, cefalea, brividi, secrezione nasale e affaticamento.

Sono comuni anche nausea, vomito e diarrea.

Nella maggior parte dei soggetti, i sintomi sembrano svilupparsi da uno a quattro giorni dopo l’esposizione al virus e sono presenti al massimo per altri sette giorni. I soggetti affetti possono diffondere l’infezione per circa otto giorni, a partire dal giorno precedente la comparsa dei sintomi fino alla risoluzione dei sintomi.

Solitamente i sintomi sono lievi, ma possono aggravarsi e causare polmonite o insufficienza respiratoria. L’infezione può causare un peggioramento dei disturbi cronici (come le malattie cardiache e polmonari e il diabete) e durante la gravidanza può causare complicanze (come aborto spontaneo o parto prematuro).

Influenza suina a Perugia

Tra le ipotesi avanzate dai medici sulla morte di Maria Elia, 17enne originaria di Balanzano(provincia di Perugia) spicca quella dell’influenza suina. La ragazza potrebbe essere stata uccisa da un mix letale di agenti patogeni, il virus dell’influenza H1N1 e un particolare batterio resistente agli antibiotici. Lo spiega l’avvocato Antonio Cozza, legale della famiglia di Maria Elia: “Dell’influenza H1N1 hanno parlato i medici dell’ospedale ai genitori, avanzandola come una delle ipotesi.

Per avere certezza della presenza di un batterio attendiamo i risultati dell’esame autoptico”.

Come si prende

Si ipotizza che l’influenza suina sia stato originata da un riassorbimento triplo tra virus influenzali di maiali, uccelli ed esseri umani, combinato ulteriormente con l’influenza euroasiatica dei suini. Si trasmette attraverso  il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie di qualcuno che è già malato. E’ definitivamente esclusa, invece, ogni possibilità di trasmissione del virus mangiando carne di maiale o prodotti ottenuti dalla lavorazione di questa.