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Gran Bretagna sparatoria: ragazzo di 20 anni uccide 5 persone, tra cui una bambina di 5 anni, poi si suicida

Sparatoria in Gran Bretagna: un ragazzo di 20 anni uccide 5 persone a Plymouth. Il giovane avrebbe iniziato dai membri della sua famiglia.

Sparatoria in Gran Bretagna: un ragazzo di 20 anni uccide 5 persone a Plymouth, una zona vicino al porto. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe iniziato dai membri della sua famiglia.

Gran Bretagna sparatoria: cos’è successo

Un ragazzo di circa 20 anni, Jack Davison, ha ucciso due uomini, due donne e una bambina di cinque anni nella zone di Plymouth, in Inghilterra, e dopo si è suicidato. All’inizio si è pensato ad un atto di terrorismo, ma si è saputo dopo che Davison soffriva di una forte depressione.

Nella serata del 12 agosto, Davison ha bussato prima alla porta di una abitazione e ha sparato con un fucile contro le persone che si trovavano all’interno. Nella vicina Henderson Place ha ucciso un’altra volta, poi si è diretto al parcheggio di Northdown Crescent e ha incontrato due che portavano a spasso il cane. Ha sparato anche a loro, e al termine si è tolto la vita.

Chi era Jack Davison, l’autore della sparatoria in Gran Bretagna

Jack Davison era apprendista operatore di gru nel porto di Plymouth, appassionato di bodybulding.

Secondo le prime indagini della polizia britannica, il giovane era depresso perché nonostante i continui allenamenti non riusciva a dimagrire né a trovare una ragazza.

Davison era convinto di non piacere alle ragazze e in un ultimo post sui social ha scritto: “Ti svegli e fissi il muro e pensi che non è cambiato nulla ma io sono ancora nella stessa posizione, nello stesso periodo della vita, ancora fottuto”. Aveva sicuramente problemi di autostima. Infatti, i suoi post di frustrazione continuano: “Mi piace pensare a volte, sai, di essere un Terminator o qualcosa del genere, che continua a cercare di portare a termine la sua missione”.

Davison ripete nei suoi post di essere ripugnante per le donne a causa del suo sovrappeso, un problema pare comune a tutti i suoi parenti. 

Il premier Boris Johnson twitta dopo la sparatoria in Gran Bretagna

Il premier Boris Johnson fa sentire la sua vicinanza ai parenti delle vittime attraverso un post su Twitter: “I miei pensieri – ha scritto – sono con gli amici e la famiglia di coloro che hanno perso la vita e con tutte le persone colpite dal tragico incidente di Plymouth. Ringrazio i servizi di emergenza per la loro risposta”.

Anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, si affida ai social per commentare la tragedia: “Profondamente rattristato dalla perdita di vite a Plyomouth. I miei pensieri e le mie preghiere vanno alle persone coinvolte e al personale dei servizi di emergenza che hanno risposto a questo tragico incidente”.