Giornalista incinta accolta dai Talebani: una storia di accoglienza

Giornalista incinta accolta in Afghanistan dove è illegale avere figli senza matrimonio. Nonostante ciò la reporter ha trovato comprensione

Giornalista incinta accolta dai Talebani. In un mondo di discriminazioni, di violenza e guerra arriva una bella storia da raccontare. La protagonista arriva dalla Nuova Zelanda ma la sua vicenda ha luogo in un un altro paese.

Giornalista incinta accolta dai Talebani

Charlotte Bellis è una giornalista incinta neozelandese che è stata costretta a chiedere asilo al regime dei Talebani in Afghanistan perché le norme covid le hanno impedito di rientrare nel suo paese d’origine: la Nuova Zelanda.

La giornalista ad agosto è stata inviata da Al Jazeera in Afghanistan per seguire il ritiro delle truppe occidentali. Poi è rientrata nel quartier generale della all news a Doha, dove si è accorta di essere incinta del compagno, il fotografo belga Jim Huylebroek.

Dopo aver scoperto di essere incinta a Doha, dove è illegale avere figli senza essere sposata, ha tentato di tornare nel suo Paese ma alla fine è stata accolta dai talebani in Afghanistan.

“Se quando sei incinta e non sposata essere ospitata dai talebani ti sembra un rifugio sicuro, vuol dire che sei messa male…”, ha detto.

Una storia di accoglienza

La giornalista Charlotte Bellis non ha ottenuto il via libera per rientrare ma allo stesso tempo ha trovato accoglienza in Afghanistan nonostante le rigide norme sulle donne incinte. Sul New Zealand Herald la giornalista ha dichiarato. “Una brutale ironia che, dopo avere criticato i talebani per il modo in cui trattano le donne, io debba rivolgere accuse simili alle autorità del mio governo”, scrive la reporter.

“Quando sono i talebani a darti rifugio, capisci che la tua situazione è un po’ strana”.