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Gaza, operazione Breaking dawn: cos’è e perché è stata lanciata da Israele

Gaza, operazione Breaking dawn

Gaza, operazione Breaking dawn: sono giorni di fuoco e di minacce ma soprattutto di morti e feriti. Le tensioni fra Israele e Gaza si sono create quattro giorni fa in seguito alla cattura di Bassam a-Saadi, il capo della Jihad islamica in Cisgiordania.

Gaza, operazione Breaking dawn: cos’è

L’esercito israeliano ha chiamato l’operazione avviata a Gaza contro la Jihad islamica palestinese ‘Breaking Dawn’, definizione che significa ‘l’arrivo di un nuovo giorno’. Il Portavoce militare ha inoltre aggiunto che “una allerta speciale” è stata dichiarata sul fronte interno del Paese. L’Iron dome, il sistema di difesa missilistico, è stato schierato per coprire fino a 80 chilometri all’interno di Israele, quindi compresa Tel Aviv e Modin.

“La situazione nel sud di Israele è tesa. Noi non cerchiamo un conflitto, ma non esiteremo a difendere i nostri cittadini, se necessario“: questo il messaggio diretto oggi dal Ministro della Difesa Benny Gantz ai dirigenti di Gaza.

Perché è stata lanciata da Israele

I motivi dell’operazione militare voluta da Israele sono motivati dagli stessi esponenti politici che hanno spinto per questa strada. “Si tratta di un’operazione per rimuovere una minaccia concreta nei confronti di cittadini israeliani e nelle zone vicine a Gaza”, ha riferito il premier di Israele Yair Lapid. “Il governo di Israele non permetterà ai terroristi di minacciare cittadini. Chiunque cerchi di colpirci sappia che lo raggiungeremo”.

“Ai nostri nemici, in particolare ai leader di Hamas e della Jihad islamica, voglio dire che il tempo è scaduto. Questa minaccia sarà rimossa, in un modo o in un altro”, ha fatto sapere il Ministro della Difesa israeliano Benny Gantz. Nell’ultimo aggiornamento, l’esercito israeliano ha confermato l’uccisione del comandante della Jihad islamica nel nord della Striscia, Tayasir Jabari. Insieme a lui – ha fatto sapere il portavoce militare – sono stati uccisi durante l’operazione Breaking dawn altri 14 membri dell’organizzazione. Il ministero della sanità di Gaza per ora – secondo i media – parla di 7 morti e 40 feriti.

Dall’altra parte, la presidenza di Abu Mazen ha condannato “l’aggressione israeliana contro il popolo nella Striscia di Gaza” e ne ha chiesto “l’immediata fine”. Lo riporta l’agenzia Wafa secondo cui “le forze di occupazione” israeliane sono “responsabili di questa pericolosa escalation”. La presidenza di Abu Mazen ha invitato la comunità internazionale “a costringere Israele a fermare l’aggressione”.

 

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