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Francia, colpo di stato di un gruppo di complottisti è stato bloccato

Francia, colpo di stato ha rischiato di mettere a ferro e a fuoco i luoghi più importanti del paese. Dietro un progetto complottista.

Francia colpo di stato: si è rischiato grosso. Sempre che sia stato bloccato un imminente assalto ai palazzi delle istituzioni, compreso l’Eliseo. Tra le azioni pianificate anche la distruzione di centri vaccinali anti-Covid, di antenne 5G e rapimenti di bambini per sottrarli ai servizi sociali “satanisti”.

Francia, colpo di stato bloccato

In Francia si è rischiato un colpo di stato. Una rete clandestina di 300 persone, tra cui gendarmiex militarimedici, un avvocato e un sindaco, pianificava un colpo di Stato e l’assalto all’Eliseo, il palazzo presidenziale.

Le Parisien e da BFMTV che hanno avuto accesso a un fascicolo dei servizi segreti, hanno svelato che al comando del complotto c’era Rémy Daillet-Wiedemann, 55 anni, estradato lo scorso giugno dalla Malesia, con un passato da dirigente regionale dell’Udf, il partito centrista di François Bayrou, e adesso indagato per rapimento di minori associazione criminale a scopo terroristico.

Cosa ha rischiato la Francia

Il piano complottista prevedeva la conquista dei luoghi importanti dello Stato, come l’Assemblea Nazionale, il Senato e il ministero della Difesa, oltre all’occupazione di una stazione radiofonica o televisiva a Parigi per trasmettere la propaganda dei golpisti. Gli assalitori sarebbero stati divisi in unità dalla nomenclatura napoleonica (granatierivolteggiatori), ciascuna con compiti specifici di attacco ed equipaggiati con scudi antisommossa ed esplosivi artigianali.

L’organizzazione di Daillet-Wiedemann era strutturata gerarchicamente e ripartita in due rami, uno militare e uno civile. Per il ramo militare erano stati reclutati ex soldati. Fra gli obiettivi da colpire erano stati individuati centri di somministrazione e di stoccaggio dei vaccini, antenne del 5Ggiornalisti e personalità in vista.

Il ramo civile era invece specializzato nel rapimento di bambini ed era influenzato dalla teoria del complotto del movimento. Secondo gli investigatori, il gruppo aveva intenzione di rapire altri minori per sottrarli alla supervisione degli assistenti sociali, considerati complici di un’élite pedofila e satanista dedita al traffico di bambini.

Daillet-Wiedemann per mettere a punto il suo piano complottista aveva dunque aggregato attorno a sé eversivi dell’esercito, estremisti di destra, complottisti e spiritualisti New Age. Nei suoi video Youtube elencava i provvedimenti del suo governo provvisorio, tra cui l’abolizione delle campagne vaccinali, l’eliminazione di multe e tasse, la distruzione di antenne 5G e autovelox, la cancellazione dei matrimoni gay, una caccia alle streghe contro le società segrete e la messa in stato di accusa di tutti i ministri dal 1981 a oggi. Il complottista è ora detenuto a Nancy, dove dovrà rispondere di rapimento di minori e di associazione criminale a scopo terroristico.