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Comitato bioetico sui vaccini: “Decidono gli adolescenti, non i genitori”

Qualora genitori e adolescenti fossero in disaccordo sui vaccini la scelta rimarrebbe ai giovani: lo dichiara il Comitato bioetico nazionale.

Il Comitato di bioetica nazionale ha deciso in merito all’obbligatorietà dei vaccini per gli adolescenti, che non possono essere obbligati dai genitori. Se questi fossero in disaccordo con la famiglia, prevarrebbe comunque la loro volontà. Il Comitato: “Nel caso rifiutassero l’iniezione, andrebbero informati ma non obbligati“.

La scelta sui vaccini spetta agli adolescenti, non ai genitori: la decisione del Comitato Bioetico

Non sono stati rari i casi, in questi mesi, di famiglie divise dalle scelte in merito al vaccino. I minorenni, in particolare, rischiavano di subire le decisioni dei tutori. Adesso però il Comitato bioetico nazionale fa chiarezza per quelle situazioni in cui genitori e adolescenti non sono d’accordo: la scelta sui vaccini rimane ai giovani, per loro nessun obbligo.

Il 2 agosto 2021 il Comitato di bioetica nazionale si è espresso in merito all’obbligatorietà dei vaccini negli adolescenti. Il 29 luglio infatti aveva approvato il parere su ‘Vaccini Covid-19 e adolescenti’, che così recita. Se il volere del giovanedi vaccinarsi fosse in contrasto con quella dei genitori, il Comitato ritiene che l’adolescente debba essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che la sua volontà debba prevalere, in quanto coincide con il migliore interesse della sua salute psico-fisica e della salute pubblica“.

Si legge nel parere: “A fronte del consenso dei genitori, il Comitato ritiene importante e auspicabile che l’adolescente sia informato che la vaccinazione è nell’interesse della sua salute, della salute delle persone prossime e della salute pubblica. In ultimo appare comunque corretto, dal punto di vista bioetico, non procedere all’obbligo di vaccinare in mancanza di una legge. Ma porre in essere misure atte a salvaguardare la salute pubblica“. Aggiungendo: “si ritiene opportuno che, nelle circostanze di contrasto tra le parti, la volontà sia certificata per esplicitare con la massima chiarezza le rispettive posizioni. Anche al fine di individuare meglio i contrasti nel tentativo di ricomporli“.

Adolescenti con patologie: chi decide sul vaccino?

Il Cnb non manca di esprimersi poi sugli “adolescenti con patologie” e coloro “rientranti nelle categorie identificate dal ministero della Salute (in una lista aggiornata) per le quali la vaccinazione è raccomandata“. Per tali adolescenti “emerge in forma ancora più pressante l’obbligo dei genitori (rappresentanti legali) di garantire ai propri figli il miglior interesse; è importante ricorrere al comitato di etica clinica o ad uno spazio etico e, come extrema ratio, al giudice tutelare“.