Chi è Marco Liorni: carriera, moglie, figli, Reazione a Catena, curiosità

Chi è Marco Liorni, conduttore televisivo di successo? Da giugno 2022 tornerà in Rai con il programma "Reazione a Catena"

Marco Liorni è un conduttore televisivo e radiofonico, anche autore televisivo italiano.

Chi è Marco Liorni

Marco Liorni, nato il 6 agosto 1965 a Roma, ha attualmente 56 anni ed è noto per essere un conduttore televisivo di successo. Appassionato di televisione e del mondo dello spettacolo fin da quando era bambino, ha mosso i primi passi nel mondo della tv nelle tv locali Tele Radio Domani e Radio Incontro. Il suo esordio su Canale 5 a Verissimo risale al 1996, quando è scelto come inviato per sostituire Cristina Parodi.

Su Italia 1, successivamente, ha condotto Eroi per caso e dal 1997 al 2000 ha condotto Angeli, programma sulla spiritualità. Da 2003 al 2014 è a RDS (Radio dimensione Suono) e

L’approdo in Rai

Marco Liorni, a partire dal 2009, è passato a condurre diverse trasmissioni Rai. Nel 2009 ha guidato, infatti, la trasmissione I sogni son desideri di Caterina Balivo e nel 2010 è il volto della trasmissione Tra Cielo e Terra.

Nella stagione 2011/2012ha condotto con Mara Venier Buon pomeriggio Italia! e La Vita in diretta su Rai 1 mentre è stato autore e conduttore di I love you! Ama e fa’ ciò che vuoi, su Rai Premium. Terminata la esperienza di La Vita in diretta, è stato ideatore del programma ItaliaSì e nell’estate 2022 è chiamato condurre “Reazione a catena”, game show quotidiano di Rai1 che gioca con la lingua italiana. Il programma andrà in onda dal 6 giugno 2022 al 30 ottobre 2022.

Vita privata, moglie e figli

Marco Liorni è sposato in seconde nozze con Giovanna Astolfi. Ha tre figli, due avuti dalla seconda moglie Giovanna (Emma e Viola).

Curiosità

Marco Liorni è un grande appassionato di calcio e tifoso della Roma. In una intervista rilasciata a Tv sorrisi e canzoni, ha rimarcato sulla sua squadra del cuore che “da quando la allena José Mourinho mi arrabbio meno perché vedo che c’è un senso di appartenenza al gruppo, per cui ti consoli perché hanno dato tutto.

Però se perdo il derby mi incavolo lo stesso!”.