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Broker dei vip arrestato in Indonesia. Tra le accuse, la truffa a Conte e Lippi

Broker dei vip in manette per riciclaggio internazionale: investimenti ad alto rischio senza controlli. Sequestrati oltre 10 milioni di euro.

Su Massimo Bochicchio, il “broker dei vip”, pendevano già le accuse di truffa a numerosi personaggi famosi, tra cui quelle dell’ex allenatore dell’Inter Antonio Conte per circa 30,6 milioni di Euro. Ora il presunto broker è stato arrestato il 7 luglio a Giacarta, in Indonesia, nell’ambito di un’inchiesta della Gdf di Milano sul riciclaggio internazionale. Gli investigatori erano sulle sue tracce dallo scorso anno.

Broker dei vip – I NOMI

L’indagine è stata condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza di Milano e dai pm Paolo Filippini, Giovanni Polizzi e dall’aggiunto Maurizio Romanelli. L’accusa è quella di riciclaggio internazionale di denaro, che il consulente finanziario ricavava dai suoi clienti.

Tra i nomi, non indagati, figurano: il calciatore della Roma Stephan El Shaarawy, Patrice Evra ex giocatore della Juventus, l’ambasciatore italiano nel Regno Unito Raffaele Trombetta, Marcello Lippi, ex commissario tecnico della Nazionale nel 2006, il figlio Davide e l’architetto Achille Salvagni.

Broker dei vip: chi è Massimo Bochicchio

Un’attività che il broker campano, 55 anni, avrebbe portato avanti dal 2011. Da Londra, dove viveva con moglie e figli, avrebbe creato e controllato le società ‘Kidman Asset Management’ e ‘Tiber Capital’, in cui canalizzava i capitali dei clienti. Denaro poi ‘investito’, come si legge negli atti, “anche in Paesi a ridotta tassazione, massima tutela della riservatezza e bassa collaborazione giudiziaria, come Singapore, Hong Kong ed Emirati Arabi Uniti, promettendo alti rendimenti e, in caso di necessità, anche l’assoluta riservatezza […], omettendo i controlli antiriciclaggio prescritti“. Bochicchio avrebbe così cercato di “occultare ed ostacolare l’identificazione degli effettivi beneficiari delle somme di denaro“, investite con strumenti ad “alto rischio“.

Massimo Bochicchio, i sequestri e l’arresto

Bochicchio aveva lasciato l’Italia nel luglio 2020. Da allora gli investigatori erano sulle sue tracce, poiché pendeva l’ordinanza per riciclaggio internazionale firmata dal gip Chiara Valori. Il broker è stato rintracciato solo il 7 luglio 2021 a Giacarta, Indonesia, dove è stato tratto in arresto.

Nel frattempo una parte del patrimonio e dei beni del consulente campano erano già stati sequestrati. A febbraio il nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf aveva prelevato 10,9 milioni di Euro, operazione poi confermata dal Tribunale del Riesame di Milano, più un milione di Euro su conti correnti e polizze. E sempre a carico di Bochicchio erano stati sequestrati, su ordine del gip Valori, un immobile di pregio a Cortina d’Ampezzo (Belluno), un vaso di Picasso, alcune opere di Giacomo Balla e Mario Schifano, e foto di Richard Avedon.

Rimane invece aperta l’indagine, alla Procura di Modena, relativa alla presunta truffa ai danni di Conte.