Boom di psicofarmaci tra gli adolescenti, dipendenza in forte crescita

Sembra allarme quest'ultimo dato, si registra infatti il boom di psicofarmaci tra gli adolescenti, contandone almeno uno su dieci.

Tra le tante notizie che circolano, ne arriva anche una legata all’utilizzo di psicofarmaci in età giovanile e adolescenziale. Sembra dunque allarme quest’ultimo dato, si registra infatti il boom di psicofarmaci tra gli adolescenti, contandone almeno uno su dieci.

Statistica senza dubbio preoccupante, su cui bisogna riflettere e agire, cercando di arginare il problema prima che diventi troppo grande.

Psicofarmaci, boom per gli adolescenti

L’utilizzo degli psicofarmaci da parte degli adolescenti è sicuramente un tema per certi inatteso, ma di sicuro molto allarmante. Lo scopo sembra essere “ricreativo” e questo forse rende ancora più delicata la situazione, visto che i ragazzi in età adolescenziale non possono rendersi conto di quanto sia grave come situazione. Si può ipotizzare una vera e propria forma di dipendenza, la quale attualmente conta almeno 1 un ragazzo su 10.

A lanciare la notizia è stato il XXIV Congresso nazionale della Società Italiana di Neuro-Psico-Farmacologia (Sinpf), tenutosi oggi – Mercoledì 25 Gennaio – nelle città di Venezia e Milano. Oggetto di discussione è stato appunto questo inconsapevole abuso da parte dei giovani, che bisogna studiare e tenere sotto controllo, per evitare ulteriori (e spiacevoli) sviluppi.

A spiegare la funzione degli psicofarmaci ci sono stati esperti in materia:

“Gli psicofarmaci, insieme ad un percorso terapeutico a 360 gradi, sono fondamentali per curare le malattie mentali anche nei giovani e nei giovanissimi. Molte patologie curate per tempo nei giovani, garantiscono loro un futuro”.

Gli stessi psichiatri hanno anche “ammonito” su quanto sia sbagliato – e dannoso – utilizzarli senza motivo:

Se questi farmaci sono invece usati con modalità non corrette possono avere ripercussioni negative“.

Occorre, dunque, mettere in atto una campagna che abbia lo scopo di informare e sensibilizzare chiunque, partendo dalla fascia giovanile e adolescenziale, con l’ausilio di istituti scolastici, medici e varie istituzioni. Sarà necessario l’aiuto di tutti per educare all’uso di farmaci e psicofarmaci.

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