Attentato Shinzo Abe, si sospetta matrice religiosa dietro l’assassinio

Attentato Shinzo Abe, l'assassinio potrebbe avere motivazioni religiose: due giorni fa l'anniversario della morte del guru della setta Aum Shinrikyo.

Attentato a Shinzo Abe, dietro l’assassinio del politico potrebbero esserci motivi religiosi. Una delle piste seguite dalle forze dell’ordine nipponiche riguarda il movimento Aum Shinrikyo. Le parole dell’attentatore: “Ero frustrato, ho mirato per uccidere”.

Attentato Shinzo Abe, si segue la pista religiosa: le autorità indagano su Aum Shinrikyo

Si indaga sulla morte di Shinzo Abe, ucciso in un attentato armato durante un comizio a Nara. La scomparsa dell’ex premier nipponico ha sconvolto il Giappone: nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi non c’è stato nulla da fare. “Abbiamo tentato di rianimarlo per quattro ore” spiega il personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Nishinara.

Una delle piste seguite dalla polizia nipponica riguarda un possibile movente di tipo religioso. Solo due giorni fa, infatti, ricorreva il quarto anniversario della morte di Shoko Asahara, pseudonimo di Chizuo Matsumoto. Asahara è un noto criminale giapponese, fondatore e capo della setta di Aum Shinrikyo. Nel 2004 il guru fu riconosciuto colpevole di aver organizzato e messo in atto il sanguinoso attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995, in cui 13 persone furono uccise con il gas nervino.

La condanna a morte di Asahara fu portata a termine nel 2018, proprio durante il governo di Shinzo Abe.

Tetsuya Yamagami, chi è l’attentatore: “Ho sparato per uccidere”

L’autore dell’attacco è un ex militare di 41 anni, Tetsuya Yamagami. Arrestato dalla polizia, per ora non ha ancora chiarito le sue motivazioni. Ha negato che l’attacco avesse ragioni politiche, né per il momento ha parlato di un movente religioso.

Ero frustato e insoddisfatto di Shinzo Abe.” -avrebbe riferito agli agenti, secondo l’emittente NHK– Ho mirato per uccidere“. Yamagami è cresciuto a Nara ed in passato ha fatto parte della marina dei corpi di autodifesa giapponesi. L’arma usata nell’assassinio è una doppietta a canne corte di sua costruzione, con la quale ha sparato Abe a distanza ravvicinata. Le autorità stanno ora indagando sul suo passato per scovare eventuali collegamenti con Aum Shinrikyo.