Alopecia, nuovo farmaco per la ricrescita dei capelli: come funziona?

Ecco il nuovo farmaco contro l'Alopecia che favorisce la ricrescita dei capelli: come funziona? Ecco le novità

Per la prima volta è stato approvato un farmaco contro l’alopecia areata grave, che aiuta la ricrescita dei capelli. Ma come funziona e di cosa si tratta?

Alopecia, approvato nuovo farmaco

Il nuovo farmaco Baricitinib approvato contro l’Alopecia (anche noto con il nome commerciale di Olumiant) è prodotto dalla Società farmaceutica statunitense Eli Lilly, ed appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori degli enzimi Jak (o Janus chinasi). Agisce inibendo l’azione di questi enzimi specifici coinvolti nel processo infiammatorio, riducendo quindi l’infiammazione.

Prima di questo farmaco, diversi trattamenti erano stato sperimentati in merito ma nessuno di questi, però, era mai stato poi approvato. L’approvazione di questo nuovo farmaco contro l’alopecia areata arriva in base a risultati di due studi clinici che hanno coinvolto un totale di 1.200 adulti con alopecia grave.

Alopecia nuovo farmaco capelli: lo studio

Per quanto rigurda gli studi clinici alla base di questa approvazione, possiamo dire che i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: un gruppo placebo, un gruppo che ha ricevuto una dose di 2 milligrammi ogni giorno e un gruppo che ha ricevuto una dose di 4 milligrammi ogni giorno.

Dopo 36 settimane, quasi il 40% di quelli che ha assunto la dose più alta ha visto una ricrescita dell’80% dei capelli del cuoio capelluto, rispetto a circa il 23% del gruppo che assunto una dose inferiore e al 5% del gruppo placebo. Circa il 45% delle persone del gruppo che ha assunto la dose più alta ha visto anche una significativa ricrescita di sopracciglia e ciglia. 

Alopecia, cos’è?

L’alopecia è una malattia che provoca un’improvvisa caduta di capelli o di peli a chiazze, in una o più aree circoscritte del cuoio capelluto. Si può manifestare, tendenzialmente, in seguito a un trauma psichico o un periodo di particolare stress ma può essere associata anche ad altre patologie autoimmuni  come tiroide, gastrite, vitiligine.