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Il nuovo status symbol è l’ufficio casalingo di lusso

Tastiere meccaniche, stand, scrivanie. Grovemade e gli altri brand per costruirsi una postazione da lavoro remoto da fare invidia a tutti.

Viviamo nell’età dell’oro dello studio casalingo. Un cantuccio essenziale per chi è costretto a lavorare da casa – e chi ha deciso di darsi al remote working. La riscoperta di questo angolo domestico porta con sé una serie di investimenti, dall’essenziale connessione ultra-veloce ad alcuni elementi d’arredo. E se c’è una cosa che il 2021 ha dimostrato è che per quanto riguarda la costruzione del proprio studio, non c’è limite al budget. Oltre allo sfondo per le videochiamate (librerie, piante, quadri per abbellire le riunioni su Zoom), ci sono altri elementi con cui si può cambiare faccia a una banale stanzetta. E quindi la scrivania giusta, la poltrona da gamer super comoda, il porta-laptop per tenere lo schermo più alto. Ma anche il Titan65 Kit, una tastiera esterna di design che costa 339 euro ed è prodotta dalla Candykeys, una delle aziende che ha conquistato questo nuovo mercato con prodotti belli e funzionali.

Quello delle tastiere meccaniche è una fissa che esiste da tempo, che abbraccia i patiti di videogame e chi di lavoro scrive molto e vuole sentire il clic dei tasti. Il punto è che questi prodotti sono molto belli, ricercati e – come visto – costosissimi. Un ufficio minimal perfetto per Instagram passa anche per i mat, i tappetini su cui posizionare computer, mouse e tastiere. Ce ne sono di economici, certo, ma anche di pelle pregiatissima che vanno dai 150 dollari in su.

Li produce Grovemade, azienda americana che realizza anche stand di legno di noce per laptop da 140 dollari, oltre che caricatori assurdi per iPhone, sempre sopra i 100 dollari. Attorno a questo marchio in particolare si è creata una vera scena di youtuber che recensiscono postazioni e spiegano i loro setup.

Certo, sono tutte cose che si trovano anche su Amazon, per chi non bada al brand e ai materiali. Ma di questi tempi l’ufficio per il remote working è diventato un vero status symbol, da mostrare con orgoglio online e offline. Come la macchina giusta per andare al lavoro, insomma, per chi a lavoro non ci va più.