Ecco come le sanzioni colpiscono gli italiani in Russia

In tempi di guerra, per la comunità di italiani che vive in Russia le difficoltà non mancano. E si aiutano come possono

“Ora è molto difficile reperire farmaci o dispositivi medici europei, come le siringhe“.

In tempi di guerra, per la comunità di italiani che vive in Russia – l’Anagrafe degli Italiani all’estero stima siano circa 3mila – le difficoltà non mancano. E tra di loro si danno una mano. Domenico Raguseo, che di mestiere si occupa di trasporto animali, si è convertito al transito dall’Italia di beni richiesti dai connazionali che vivono nel paese governato da Putin.

E naturalmente ci guadagna.

“Non arrivano i farmaci europei, computer e strumenti elettronici costano tanto”

Racconta a true-news.it: “C’è chi ha iniziato terapie farmacologiche con medicinali europei, o preferisce quelli di marca italiana, e ora non può continuarle perché i farmaci, a causa delle sanzioni, non possono arrivare in Russia”. Raguseo fa la spola tra l’Italia e la Russia.
Ma non solo registra difficoltà nell’acquisto di farmaci non russi.

“Sono aumentati vertiginosamente i prezzi dei prodotti tecnologici. Per esempio, l’altra volta ho acquistato un computer pagato 1000 euro in Italia e chi l’ha ricevuto mi ha dato un compenso maggiore. Oppure un’amica di mia moglie doveva trasferire 9000 euro in Italia per un attività commerciale. Ma dalla Russia non può. Così ho portato io i contanti in Italia“.

Difficoltà nella gestione e l’invio dei soldi

Il problema dei soldi è fortemente avvertito da chi lavora in Russia ma percepisce uno stipendio in euro in Italia. “Me li faccio inviare – racconta Domenico – sul mio conto corrente. Li consegno a mano in cambio di una piccola commissione. E loro poi li depositano in banca. Altrimenti non potrebbero mangiare”.

Aggiunge Leonardo: ” Mia moglie è di Mosca ma viviamo in Italia, ha provato un paio di volte a mandare dei soldi dalla sua carta Thinkoff (che in effetti non è sotto sanzioni) alla mia carta Postepay Evolution: la prima volta sono arrivati, ma dopo quasi un mese, la seconda volta sono tornati indietro, e si sono mangiati anche 40€ di commissione.

Nonostante come dicevo prima Thinkoff non sia sotto sanzioni (non ho capito bene perché, mi pare sia una banca online) e non sia tagliata fuori dal circuito Swift, ci sono ancora dei problemi enormi nel trasferimento di denaro dai conti russi a quelli italiani, è un vero disastro“.

Le sanzioni pesano. Tra blocco delle importazioni e aumento dei costi, gli italiani in Russia si organizzano come possono. In attesa che il conflitto finisca.