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Mutui, è boom fra gli under 36. Crédit Agricole, Intesa, BNL: le banche seguono Draghi

A settembre 2021 il 43,4 per cento delle richieste di mutuo in Italia hanno riguardato i giovani. Più 10% rispetto al 2020

A settembre 2021 il 43,4 per cento delle richieste di mutuo in Italia hanno riguardato cittadini under 36. Il dato evidenziato dall’osservatorio MutuiOnline.it è diretta conseguenza delle agevolazioni statali previste dal decreto Sostegni bis e confermate anche per il 2022. Le richieste, quest’anno, sono aumentate mediamente del dieci per cento rispetto al 2020 perché, grazie a questa misura, i giovani spesso tagliati fuori dalla possibilità di chiedere prestiti in quanto privi di garanzie sufficienti adesso possono ottenere un mutuo fino al cento per cento senza bisogno di versare alcun anticipo, perché a garantirlo c’è lo Stato. La misura confermata per tutto il 2022 consente a chi abbia meno di 36 anni e un Isee di massimo 40mila euro di non pagare le imposte sull’acquisto della prima casa. Se l’acquisto avviene da un privato l’esenzione riguarda l’imposta di registro del due per cento calcolata sul valore catastale, oltre che le imposte ipotecarie e catastali che ammontano a 50 euro l’una.

Mutuo agevolato prima casa: boom di richieste tra i giovani

Se invece avviene da un’impresa dà diritto a un credito di imposta dell’Iva, fissata al quattro per cento. Anche in questo caso non sono dovute le imposte di registro, quelle ipotecarie e quelle catastali pari a 200 euro l’una. Le agevolazioni riguardano anche la richiesta di mutuo, che nel caso degli under 36 può coprire il cento per cento dell’imposto da versare per l’acquisto della prima casa, garantito da un fondo statale ad hoc. La risposta dei giovani non si è fatta attendere: le richieste sono aumentate dal 38 per cento registrato a gennaio 2021 al 50 per cento dello scorso settembre. Nel 62 per cento dei casi le richieste riguardano proprio i mutui con Ltv – acronimo di Loan to value, ovvero il rapporto tra cifra mutuata e valore dell’ipoteca – superiore all’ 80 per cento, cioè proprio il livello oltre il quale scatta la super garanzia statale. Le banche, da parte loro, hanno cercato di adeguarsi alla novità. Le prime offerte di mutui giovani senza anticipo sono state lanciate da Intesa Sanpaolo, con il cosiddetto “Mutuo domus giovani – Fondo garanzia prima casa” nella versione variabile e fisso.

Mutuo agevolato per giovani, come funziona la misura?

Il gruppo Crédit Agricole ha aderito all’iniziativa con il “Mutuo giovani”, disponibile a tasso fisso, variabile e variabile con Cap. Intesa Sanpaolo utilizza la garanzia Consap esclusivamente per i giovani under 36 che possano dimostrare un Isee non superiore ai 40mila euro, mentre i richiedenti con un Isee superiore possono avere accesso all’offerta standard della banca che non usufruisce della garanzia. L’offerta di Crédit Agricole è dedicata invece a tutti i giovani under 36 senza tener conto dell’Isee. Da parte sua Bnl non usufruisce della garanzia Consap, ma ha lanciato un’offerta dedicata ai giovani under 36 con spese di istruttoria ridotte che va a finanziare fino al 95 per cento del prezzo di acquisto dell’immobile, purché la perizia attesti un valore ben superiore al prezzo di compravendita che faccia in modo di mantenere l’importo del mutuo entro l’80 per cento del valore di perizia. Fra gli istituti di credito più attivi c’è anche Avvera, del gruppo Credem. La banca non ha lanciato un’offerta dedicata in modo specifico ai giovani, ma è una delle poche che nella propria offerta standard prevede mutui che vanno a finanziare fino al 95 per cento del prezzo di acquisto della prima casa, non usufruendo di alcuna garanzia statale.