Home Economy DHL, nuove rotte e supply chain più flessibili per sostenere il made in Italy

DHL, nuove rotte e supply chain più flessibili per sostenere il made in Italy

DHL, nuove rotte e supply chain più flessibili per sostenere il made in Italy

Con l’ingresso del commercio globale in una fase più complessa nel 2026, caratterizzata da una crescente incertezza e da profondi cambiamenti negli equilibri internazionali, il ruolo delle supply chain sta assumendo un’importanza sempre più centrale nella competitività delle imprese sui mercati globali. Dalle riflessioni condivise oggi dal management di DHL Express nel corso di una business review a Treviso emerge come la capacità di gestire la complessità, più ancora della sola ottimizzazione dei costi, sia diventata un fattore determinante per il successo internazionale. In questo contesto, l’Italia si conferma tra le economie esportatrici più resilienti d’Europa, mentre il commercio mondiale continua a crescere nonostante uno scenario internazionale sempre più articolato e frammentato.

Pearson: “Le aziende hanno bisogno di resilienza, visibilità e controllo”

A livello globale, questo cambiamento ha carattere strutturale. Come spiega John Pearson, CEO Global di DHL Express: “Quello a cui stiamo assistendo oggi non è un fenomeno ciclico, ma una trasformazione strutturale. Il commercio globale continua a evolversi e la volatilità è diventata una caratteristica permanente del contesto in cui operano le imprese. Per decenni le supply chain sono state ottimizzate principalmente per massimizzare l’efficienza. Oggi, però, la sola efficienza non è più sufficiente per mantenere la competitività. Le aziende hanno bisogno di resilienza, visibilità e controllo per affrontare uno scenario globale sempre più complesso. Stiamo inoltre osservando una crescente evoluzione verso flussi commerciali più articolati e a maggiore valore aggiunto, nei quali affidabilità e capacità di risposta sono importanti quanto la velocità. In questo contesto, le supply chain non si limitano più a supportare il commercio: ne stanno plasmando il futuro.”

In Europa, queste dinamiche si intrecciano con un contesto commerciale sempre più frammentato. Nel 2026 la crescita economica dovrebbe mantenersi contenuta, attestandosi intorno all’1%, mentre le imprese devono confrontarsi con l’aumento dei costi, l’evoluzione delle politiche commerciali e una crescente incertezza geopolitica. Anche il quadro globale risente di forti pressioni: tensioni commerciali, misure tariffarie e il progressivo indebolimento del sistema multilaterale contribuiscono ad accrescere la volatilità e la complessità dello scenario internazionale.

Parra: “Italia una delle principali economie esportatrici europee”

Come sottolinea Mike Parra, CEO Europe DI DHL Express : “In tutta Europa, il contesto commerciale sta diventando sempre più complesso e frammentato. Assistiamo a un aumento delle tensioni internazionali, a cambiamenti sempre più frequenti nelle politiche economiche e commerciali e a un livello crescente di incertezza per le imprese. In DHL Express osserviamo ogni giorno gli effetti di queste dinamiche attraverso il nostro network globale. Oggi la resilienza si misura nella capacità di adattarsi in tempo reale, modificando rapidamente le rotte, reindirizzando le spedizioni o riequilibrando i flussi tra diversi hub per garantire la continuità dei trasporti. Parallelamente, i flussi commerciali stanno evolvendo: aziende ed economie puntano sempre più a diversificare partner e mercati, riducendo la dipendenza da singole aree geografiche e rafforzando così la resilienza delle proprie supply chain. In questo scenario, l’Italia si distingue come una delle principali economie esportatrici europee, mostrando una dinamica particolarmente positiva nei primi mesi del 2026. Questo evidenzia anche un aspetto cruciale: quanto più un’economia è orientata all’export, tanto più risulta esposta alle perturbazioni che interessano il commercio globale.”

I dati più recenti confermano questa duplice dinamica. Nel primo trimestre dell’anno, le esportazioni italiane sono aumentate di circa il 4% rispetto al trimestre precedente (fonte: ISTAT), fornendo un contributo positivo alla crescita economica complessiva. Una performance che riflette anche il forte livello di integrazione internazionale del Paese. Secondo il DHL Global Connectedness Index, l’Italia occupa il 28° posto a livello mondiale su 180 economie analizzate e si distingue per l’ampiezza della propria rete di relazioni commerciali internazionali, collocandosi al 7° posto nel mondo per portata geografica dei flussi. Al tempo stesso, mantiene solide connessioni con i mercati regionali: il 66% dei suoi flussi internazionali si sviluppa infatti all’interno dell’Europa.

I 110 milioni di euro di investimento su Milano Malpensa

Una parte significativa di questi scambi passa attraverso la logistica espressa aerea, fondamentale per prodotti ad alto valore e caratterizzati da elevata sensibilità ai tempi di consegna. In questo ambito, DHL Express affianca circa 80.000 imprese italiane, oltre il 50% delle quali appartenenti al comparto manifatturiero, gestendo una quota stimata del 49% delle esportazioni italiane verso Paesi extra UE movimentate tramite corriere espresso aereo.

Questa trasformazione si riflette anche nell’evoluzione delle infrastrutture logistiche. In Italia, la capacità operativa del settore è stata rafforzata attraverso investimenti significativi, tra cui l’hub internazionale di Milano Malpensa, realizzato con un investimento di 110 milioni di euro e nuove strutture strategiche come il polo logistico di Treviso, sviluppato grazie a un investimento superiore ai 40 milioni di euro per sostenere la crescita dei territori a forte vocazione all’export.

Nazzarena Franco: “La logistica diventa fattore abilitante cruciale per accedere a nuovi mercati”

Come evidenzia Nazzarena Franco, CEO di DHL Express Italy: “In Italia osserviamo chiaramente come le aziende stiano adattando le proprie strategie di internazionalizzazione. Le esportazioni si stanno espandendo oltre i tradizionali mercati europei verso destinazioni più complesse e ad alto potenziale di crescita, come la Cina, dove l’export italiano è cresciuto di oltre il 20%, e l’India, che sta assumendo un ruolo sempre più strategico per molte imprese italiane. Questa evoluzione sta trasformando il modo in cui le aziende operano sui mercati internazionali, richiedendo processi decisionali più rapidi, maggiore flessibilità e un controllo più rigoroso delle attività oltre confine, soprattutto per le PMI. In questo contesto, la logistica diventa un fattore abilitante cruciale, aiutando le imprese italiane a competere con successo, accedere a nuovi mercati e sostenere la crescita nel lungo periodo.”

In questo contesto, la capacità di adattarsi con rapidità ai cambiamenti e di garantire operazioni affidabili a livello internazionale rappresenta il principale fattore distintivo della competitività. È questa capacità che permette alle imprese di crescere, espandersi in nuovi mercati e cogliere opportunità di business ovunque nel mondo.