Il boom del turismo nella prima vera estate post-pandemia

Sta per arrivare la prima vera estate senza restrizioni. E con la possibilità per i turisti di fare conoscenze in giro per il mondo

La pandemia, nonostante una nuova variante, sembra ormai alle spalle. Sta per arrivare la prima vera estate senza restrizioni. E con la possibilità per i turisti di fare nuove amicizie in giro per l’Europa e il mondo.

Il 98& degli italiani è tornato a viaggiare

I numeri del tour operator Vamonos Vacanze, specializzato in viaggi per single, parlano chiaro: “il 98% degli italiani è tornato a viaggiare”. Spiega Emma Lenoci, CEO dell’azienda: “Abbiamo triplicato le vendite di pacchetti vacanze rispetto al 2021.

Costruiamo una vacanza che comprenda delle esperienze: uscite con gommone, con il caicco, aperitivi o serate in spiaggia. In Sicilia e in Sardegna cerchiamo di fare incontrare i due differenti gruppi”.Vamonos Vacanze spinge molto sul target dei single: “E’ ovvio che tra di loro, in viaggio, nascano amicizie o relazioni. Ma noi preferiamo parlare di conoscenze”.

Il “revenge tourism” e la voglia di nuove conoscenze

Emma definisce questo ritorno della voglia di conoscersi viaggiando “revenge tourism”.

Le mete preferite sono quelle di mare “come la Puglia, la Sardegna, la Grecia e le Eolie”. Fuori dai confini europei, le prenotazioni diminuiscono. “Forse influiscono le tensioni internazionali – prosegue Emma. Ma, già prima della pandemia, avevamo assistito a una riscoperta delle località turistiche italiane o del Mediteranneo”. Più lontano non si vuole andare. “In pochi ci chiedono gli Stati Uniti o Miami, come accadeva tempo fa”.

Parla di ripartenza in pompa magna del turismo anche Andrea D’Amico, CEO di WeRoad: “ È effettivamente la prima, vera estate post pandemia e soprattutto libera da restrizioni.

Dopo due anni in cui tutto il settore, e in particolare gli operatori italiani, sono stati praticamente bloccati a causa delle restrizioni, stiamo vedendo ora il tanto atteso rimbalzo positivo che tutti ci aspettavamo e in cui speravamo”. Come gli altri tour operator, anche WeRoad, nelle due estati precedenti, ha dovuto puntare su un turismo di prossimità. Le mete non superavano l’Europa e il Mediterraneo: gettonatissime le Canarie.

We Road: “Il nostro business sta esplodendo”

“Ma è con questa stagione – prosegue D’Amico – e appunto, con la fine delle restrizioni che il nostro business sta esplodendo, non solo sul mercato dei clienti italiani ma anche su quello spagnolo e inglese dove siamo operativi. Nel 2022 stiamo infatti crescendo oltre 3x rispetto al 2019 e ci aspettiamo di proseguire in questo trend. La pandemia ha portato nuovi modelli di consumo, nuovi approcci al viaggio e si sono accorciati anche i tempi di prenotazione.

L’insicurezza derivata dal Covid ha portato molti viaggiatori ad aspettare fino all’ultimo prima di prenotare; ci aspettiamo pertanto moltissime prenotazioni anche nei mesi di giugno e luglio, quelle di chi, ad oggi, ancora non ha deciso cosa fare quest’estate”.

Le mete preferire – elenca D’Amico – sono “ Sudamerica con Perù, Cuba e Messico che guida la classifica dei nostri viaggi più richiesti, seguiti dal Sudest asiatico con Indonesia, Thailandia e Vietnam. Ma la pandemia ha anche creato attenzione su destinazioni più vicine e pur in qualche modo esotiche come la Giordania, diventata ormai uno dei nostri bestseller, e l’Islanda che offre il perfetto scenario per un itinerario on the road tipico del nostro modo di viaggiare.

C’è anche un grande ritorno della Grecia con le sue isole mentre una destinazione che ci aspettiamo esploderà nei prossimi mesi è sicuramente la Turchia”.