“Tikus”, uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato

L’attaccante della nazionale franceseè in scadenza di contratto e ha annunciato al Gladbach la decisione di non voler rinnovare il contratto

In Italia nessuno ha mai pensato a lui. Peccato. In una nazionale che stenta a livello offensivo ci avrebbe fatto molto comodo. Eh già, perché Tikus è nato in Italia: precisamente a Parma quando nel 1997 papà Lilian si imponeva come uno dei migliori difensori al mondo. Tikus all’anagrafe risponde al nome di Marcus Thuram ed è uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato.

L’attaccante della nazionale francese è in scadenza di contratto

L’attaccante della nazionale francese, infatti, è in scadenza di contratto e ha già annunciato al Gladbach la decisione di non voler rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Della serie: me ne vado a parametro zero. Uno scenario poco gradito al club tedesco disposto a svenderlo subito a gennaio in cambio di una decina di milioni. Meglio poco che nulla. Un po’ come accaduto l’anno scorso di questi tempi con il mediano elvetico Denis Zakaria poi finito alla Juventus per 8 milioni (bonus inclusi).

Papà Lilian e mamma Sandra venticinque anni fa l’hanno chiamato Marcus in onore dell’attivista giamaicano Marcus Garvey e sognavano per lui un futuro importante. Detto, fatto. Ora Marcus è uno degli attaccanti emergenti nel panorama internazionale essendo già arrivato in doppia cifra in Bundesliga quando non siamo neppure a metà stagione.

Il Bayern Monaco gli ha messo da tempo gli occhi addosso

Il Bayern Monaco gli ha messo da tempo gli occhi addosso e vorrebbe prenotarlo per l’estate: pronto un quinquennale da 6 milioni a stagione.

Gli agenti per il momento sparano alto e sperano in un’asta tra le big d’Europa. Ecco perché l’hanno proposto a tutti i principali club inglesi più Atletico Madrid, PSG, Olympique Marsiglia e alle tre storiche grandi di casa nostra (Inter, Juventus e Milan). Chi ha un debole per Thuram da almeno un paio d’anni è Piero Ausilio che 18 mesi fa l’avrebbe portato all’Inter ad occhi chiusi se non Marcus non si fosse rotto il ginocchio.

Un infortunio che spalancò le porte nerazzurre all’arrivo del Tucu Correa. La più classica delle sliding doors. Operazione fattibile magari utilizzando a gennaio Robin Gosens come contropartita, visto che di extra budget per il mercato la famiglia Zhang non sembra propensa a concedere nulla al duo dirigenziale interista. E così Marotta e Auslio provano ad aguzzare l’ingegno.

Marotta e Auslio provano ad aguzzare l’ingegno

Provando a giocare di sponda col Borussia Moenchengladbach.

Il club tedesco sa bene che lo perderà, ora o a giugno, e per questo è intenzionato ad anticipare l’addio a gennaio per guadagnare un minimo dalla cessione e non lasciarlo volare andare via a zero in estate. All’Inter fecero già una mossa del genere tre anni fa. Vi ricordate di Christian Eriksen? Il fantasista danese fu preso dal Tottenham nel gennaio 2020 per 20 milioni più bonus. Una mossa decisiva per tagliar fuori la concorrenza di PSG e Real Madrid.

L’unico modo possibile allora come oggi per tagliare fuori le grandi d’Europa che si sarebbero fiondate alla scadenza. In questo caso, però, di milioni ne basterebbero 10 che sarebbero, comunque, un extra-budget rispetto alla regola aurea di Suning dell’autofinanziamento. Per Thuram serve poi uno stipendio da 5 milioni a stagione (può avvalersi però del Decreto Crescita). L’incastro perfetto prevederebbe il taglio del Tucu. Correa ha deluso e solo Inzaghi continua a credere fermamente nell’attaccante argentino che di fare le valigie ci sente poco.

A Milano e all’Inter sta bene e nella città meneghina ha pure trovato l’amore fidanzandosi con la figlia di Gigi Casiraghi. Insomma, per l’Inter c’è un ostacolo in più nella corsa al colpo progettato per l’attacco. D’altronde dall’estate 2021 i destini di Correa e Thuram sono legati tra loro indissolubilmente.