Bucha, ovvero scoprire che la guerra è un affare sporco

Davvero, cari negazionisti e cari pacifisti, pensavate che la guerra fosse qualcosa di nobile? La guerra è un affare sporco

Davvero pensavate che la guerra fosse qualcosa di nobile? Davvero vi meravigliate che i soldati russi abbiano ucciso, e stuprato, e distrutto case?

Durante l’occupazione di Berlino, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, solo nella capitale tedesca vennero stuprate 100mila donne, delle quali 10mila morirono dopo gli aborti che furono conseguenti alle violenze. In totale dopo gli stupri morirono 240mila donne in Germania.

Era il 16 marzo del 1968, in Vietnam.

Villaggio di Son My, frazione My Lai. I soldati americani si abbandonarono per ore alla tortura e allo stupro degli abitanti. Uccisero 504 tra anziani, donne, bambini, addirittura neonati. In 11 si salvarono, solo perché un elicottero statunitense atterrò mettendosi tra i soldati e i superstiti vietnamiti: il pilota minacciò di aprire il fuoco e allora si fermò l’orrore.

Gli italiani brava gente, durante la guerra coloniale in Africa, venivano raccontati dall’inviato del Corriere della Sera Ciro Poggiali con “gli scempi compiuti contro gente ignara e innocente, tra cui donne, anziani e bambini”.

Un altro testimone, Elvio Cardarelli, annotava le rappresaglie con “il fuogo purificatore per distruggere villaggi con tutti gli abitanti (comprese donne e bambini)”. Nel 1942, a Lubjana, noi italiani brava gente fucilammo 102 ostaggi e testimonianze scritte di soldati raccontavano: “Abbiamo distrutto tutto da cima a fondo senza risparmiare gli innocenti. Uccidiamo intere famiglie ogni sera, picchiandoli a morte o sparando contro di loro”.

 E allora, cari negazionisti e cari pacifisti, davvero pensavate che la guerra fosse qualcosa di nobile? Davvero vi meravigliate che i soldati russi abbiano ucciso, e stuprato, e distrutto case?