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I testardi della candidatura a sindaco a Milano

I testardi della candidatura a sindaco a Milano

E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com

Chiamatela resilienza. O testardaggine. Ma forse la parola giusta è un altra: perseveranza. Antonio Civita e Massimiliano Lisa, due nomi che al milanese medio magari non dicono ancora molto ma che forse è bene iniziare ad annotarsi. Chi sono? Il primo è il patron di Panino Giusto (e di Milano Padel), il secondo è cofondatore del museo Leonardo3. Tratti comuni? Aspiranti candidati sindaco della città. Entrambi sono usciti allo scoperto a gennaio: il primo rivolgendosi apertamente al centrodestra, il secondo lanciando il movimento civico Milano Libera, contro quei poteri “che sono trasversali tra destra e sinistra”. Candidature spontanee e da underdog della politica, emerse al di fuori dei canali ufficiali dei partiti e dei salotti della politica. Ed anzi accolte inizialmente con una certa freddezza dagli stessi ambienti con i quali vogliono dialogare. Inizialmente, appunto. Ma intanto è passato del tempo. Mesi nei quali gli unici movimenti che si sono registrati a centrodestra sono quelli di chi si è “scansato” da una possibile richiesta di candidarsi (Ferruccio Resta tra gli altri). O di chi ha posto veti su investiture di figure politiche come quella di Maurizio Lupi. Civita e Lisa, ostinatamente fermi nel perseguire il loro sogno, sono ancora lì. E sta a vedere che non possa andare a finire come in quella leggendaria finale olimpica di pattinaggio vinta dall’outsider Steven Bradbury per la clamorosa autoeliminazione di tutti gli altri avversari in pista.

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Nel frattempo Civita ha incassato endorsement di peso come quelli dell’ex sindaco Gabriele Albertini e di Stefano Parisi, imprenditore che nel 2016 sfidò in un testa a testa Beppe Sala. E lunedì 30 marzo ha organizzato a Milano un ambizioso evento che ha rilanciato con forza la sua presenza sulla scena. Programma e contenuti saranno definiti nei prossimi mesi. Ma il dato che non può essere sottovalutato è la risposta del centrodestra cittadino. Si partiva da una condizione di sostanziale indifferenza: all’evento del 30 marzo erano presenti i più alti rappresentanti di tutti i partiti (Noi Moderati esclusi). C’erano tra gli altri, in ordine sparso Alessandro Sorte, coordinatore regionale di Forza Italia, l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi, il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio Marco Alparone, il capogruppo in Regione Lombardia di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia, il deputato di Fratelli d’Italia Marco Osnato, il capogruppo in Comune Riccardo Truppo. Presente tra il pubblico per un rapido ma significativo passaggio anche il governatore lombardo Attilio Fontana. Complice l’esito del referendum, qualcosa sembra essere cambiato e la proposta di Civita pare essere ora guardata con attenzione. La controprova? Mr. Panino Giusto si è ben guardato dal parlare troppo apertamente di una sua candidatura a sindaco: “Siamo qui per lanciare un’associazione che si chiamerà ‘Tu’, perché ci vogliamo rivolgere a tutte le persone di Milano – ha detto -. Io ho incontrato tutte le parti politiche. Ho dato la mia disponibilità. Inizierò comunque a lavorare perché penso che per Milano sia il tempo di iniziare a lavorare. Poi è evidente che la politica arriverà a convocare il tavolo di Milano e vedremo come io potrò contribuire”. Non è insomma il momento di forzare la mano, ma di provare a trovare una intesa concreta.

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