Home Politics Geopolitics Iran, gli italiani bloccati a Dubai. Crosetto: “Gli Usa ci hanno avvisato tardi”

Iran, gli italiani bloccati a Dubai. Crosetto: “Gli Usa ci hanno avvisato tardi”

Iran, gli italiani bloccati a Dubai. Crosetto: “Gli Usa ci hanno avvisato tardi”

La chiusura dello spazio aereo sopra Dubai, dovuta ai recenti eventi in Iran, ha lasciato centinaia di cittadini italiani, tra cui circa 200 studenti, impossibilitati a fare ritorno in Italia. Numerose testimonianze raccolte dagli italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti descrivono un clima di incertezza e apprensione crescente.

Le testimonianze di chi è rimasto in città

Un giovane torinese, raggiunto dagli organi di stampa, spiega: “Preoccupati per il nostro rientro in Italia”. Le dichiarazioni raccolte in queste ore mettono in luce le difficoltà pratiche e logistiche che le persone coinvolte stanno affrontando. Una manager pugliese, Miriam Rubino, racconta: “Non abbiamo aggiornamenti. Solo un post Instagram del consolato che dice di stare ‘shelter in place’ (restare al riparo ndr), circa un’ora fa. Questa notte abbiamo ricevuto l’allarme di un probabile attacco missilistico. Non sappiamo fino a quando dobbiamo stare qui. Nessuna informazione ufficiale. Lo spazio aereo è chiuso e via terra dall’Oman non è più possibile passare perché ormai la frontiera è chiusa. Non sappiamo altro”.

Nelle ultime ore, anche i genitori degli studenti si sono detti “preoccupati” dopo che nella giornata di ieri “li hanno fatto scendere in un bunker”: “Non sappiamo come e quando torneranno”, sottolineano. La difficoltà principale, spiegano, è proprio l’assenza di informazioni certe e la rapida evoluzione degli eventi in zona.

Spostamenti limitati e ospitalità di fortuna

Molti italiani si sono rifugiati in hotel, ma ci sono anche coloro che hanno “dormito nella hall o nei parcheggi degli alberghi per sicurezza”. Anche la stessa Rubino ha precisato: “C’è anche una donna sola con una bambina, tutti nella stessa situazione di non sapere nulla”. Le indicazioni ricevute tramite l’unità di crisi sono di attendere: “L’unità di crisi è l’unico ufficio che rispondeva ma la risposta è quella di aspettare”. Una situazione di stallo, in cui le vie di uscita, comprese quelle via terra, risultano ormai precluse. Un certo numero di connazionali si tiene in contatto grazie a chat di gruppo: “Ci sono tanti italiani, anche molti bambini, sia qui in hotel che nella chat di connazionali, circa una cinquantina, conosciuti in aeroporto in cui sono inserita”.

Lavoro e allerta: istruzioni per restare al sicuro

Le comunicazioni delle autorità italiane, almeno secondo i racconti, si sono limitate a raccomandazioni generali: “A causa della situazione attuale, una potenziale minaccia di missili. Cercare immediatamente di rifugiarsi nel più vicino edificio sicuro e di allontanarsi dalle finestre, da porte e aree aperte. Attendere ulteriori istruzioni”. La maggior parte degli italiani bloccati, a detta delle fonti, prende le proprie decisioni basandosi su queste linee guida generiche, in assenza di notizie ufficiali più dettagliate. Molti ancora non sanno quando sarà possibile rientrare e le previsioni restano incerte.

Crosetto: “Ci hanno avvisato ad attacco in corso”

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha chiarito che “ci hanno avvisato quando hanno avvisato gli altri, ad attacco in corso. Il contatto con gli Stati Uniti è costante anche in queste ore”. Rispondendo alle critiche sull’efficcia della comunicazione tra alleati e alle richieste di dimissioni, Crosetto precisa: “Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, nè codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso.”

Lo stesso ministro ha aggiunto: “Le reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata”. Riguardo alla minaccia missilistica più ampia, Crosetto osserva che “le capacità balistiche iraniane sono certamente state ridotte dai recenti attacchi e da quelli del giugno scorso e non si conoscono con esattezza le sue attuali capacità operative”.

L’assistenza della Farnesina

Nelle ore successive all’aggravarsi della crisi, la Farnesina ha attivato una “Task Force Golfo” per tentare di facilitare il rientro degli italiani. Tuttavia, la situazione degli italiani bloccati a Dubai rimane assai fluida, con la maggior parte delle persone ancora in attesa di istruzioni dettagliate e di indicazioni sui possibili tempi per il rientro in Italia. .