Home Politics Vertice Ue, Meloni: “Io favorevole agli eurobond, ma il tema è divisivo”

Vertice Ue, Meloni: “Io favorevole agli eurobond, ma il tema è divisivo”

Vertice Ue, Meloni: “Io favorevole agli eurobond, ma il tema è divisivo”

“Non abbiamo affrontato la questione relativa agli eurobond: personalmente sono favorevole, ma voi sapete che il dibattito è uno dei più divisivi”. Con queste parole Giorgia Meloni ha parlato ai cronisti al suo arrivo al Consiglio informale dei leader Ue, in corso al castello di Alden Biesen, in Belgio. La presidente del Consiglio ha chiarito che il tema non è stato ancora discusso formalmente, ma non ha escluso che possa entrare nell’agenda dei lavori: “Non escludo che la questione possa essere affrontata oggi”. Un’apertura che segna una posizione personale favorevole agli strumenti di debito comune europeo, pur riconoscendo le profonde divisioni che attraversano l’Unione su questo dossier.

Energia, “profonda revisione” dell’Ets

Altro nodo centrale è quello dei prezzi dell’energia. Secondo Meloni servono interventi sia nazionali sia europei. “Ci sono dinamiche e risposte che servono a livello nazionale, la prossima settimana porteremo una risposta molto articolata in Cdm, ma anche europee”, ha spiegato. La premier ha indicato una direzione precisa: “Dobbiamo partire da una profonda revisione del sistema Ets e del freno alla speculazione finanziaria che c’è attorno al sistema”. Il riferimento è al meccanismo europeo di scambio delle quote di emissione, ritenuto da Palazzo Chigi uno dei fattori che incidono sui costi energetici e sulla competitività delle imprese.

Il “motore italo-tedesco” e il ruolo della Francia

Meloni ha poi rivendicato il rafforzamento della cooperazione con Berlino. “C’è sicuramente un motore italo-tedesco, una convergenza con Merz, stiamo rafforzando la nostra cooperazione ma è qualcosa che non si fa contro o escludendo qualcun altro”. Un asse che, ha precisato, non vuole marginalizzare altri partner: “La Francia partecipa al tavolo sulla competitività ed è un bene perché è un Paese importante e io non vedo la politica così”. La premier ha sottolineato la volontà di coordinamento preventivo tra Stati membri per agevolare le decisioni del Consiglio: “Se Paesi si organizzano per cercare di fornire al Consiglio elementi più precisi e una convergenza già definita, questo può aiutare il Consiglio”.

Meloni e il contributo di Draghi e Letta

Nel suo intervento, Meloni ha riconosciuto anche il ruolo degli ex premier italiani Mario Draghi ed Enrico Letta nel dibattito europeo. “Stanno fornendo un contributo molto importante nell’Unione europea: si parte dai loro rapporti e penso che siano stati entrambi preziosi”, ha affermato. Dal vertice informale di Alden Biesen emergono così tre direttrici: apertura agli eurobond, riforma strutturale del sistema Ets per calmierare l’energia e rilancio dell’intesa con la Germania, in un quadro che la premier definisce inclusivo e orientato alla competitività europea.