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Messico, ucciso il boss “El Mencho”. Scontri e caos nel paese

Messico, ucciso il boss “El Mencho”. Scontri e caos nel paese

Il Messico è precipitato nel caos dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho“, boss del potente Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG). L’operazione, condotta dalle forze armate nei pressi della località di Tapalpa, nello stato di Jalisco, è culminata con l’eliminazione di El Mencho, considerato il principale ricercato sia in Messico che negli Stati Uniti, dove pendeva su di lui una taglia di 15 milioni di dollari.

Reazione dei narcos e scontri armati

Dopo la notizia della morte di El Mencho, gruppi armati hanno agito in diverse aree del paese. Secondo le fonti, “in almeno undici Stati, le organizzazioni criminali hanno bloccato le autostrade con veicoli dati alle fiamme, per impedire l’avanzata dell’esercito”. Attacchi sono stati registrati presso l’aeroporto di Guadalajara, principale scalo dello Stato di Jalisco, con scontri a fuoco che hanno coinvolto membri dei cartelli e forze di sicurezza. Alcuni video circolati sulle reti sociali documentano i passeggeri in fuga dallo scalo, nel panico.

Bilancio delle vittime e danni collaterali

Il bilancio provvisorio della giornata di violenza conta almeno 26 morti, tra cui 17 agenti delle forze dell’ordine federali e statali, otto presunti membri del CJNG e una donna incinta. Si registrano inoltre 27 arresti, assalti a negozi e filiali bancarie, con “69 negozi Oxxo e 20 filiali della Banco del Bienestar incendiati”. Sono state segnalate anche una maxievasione dal carcere di Puerto Vallarta e attacchi armati a una base della guardia nazionale a San Juan de Los Lagos.

Le misure di sicurezza delle autorità

Le autorità messicane hanno adottato misure straordinarie. Il governatore Pablo Lemus ha dichiarato il “codice rosso” in tutto lo stato di Jalisco, invitando la popolazione a non uscire dalle proprie abitazioni per la presenza di “blocchi stradali e scontri armati”. In almeno otto stati su trenta due, le scuole hanno sospeso le attività in presenza e la magistratura ha autorizzato la chiusura dei tribunali per ragioni di sicurezza.

La presidente Claudia Sheinbaum ha invitato alla calma, dichiarando su X: “C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma”.

Risposta internazionale e conseguenze sul trasporto

In risposta agli scontri, gli Stati Uniti hanno diffuso un avviso urgente rivolto ai propri cittadini, raccomandando di “mettersi al riparo fino a nuovo avviso” in vari stati colpiti dalla violenza, tra cui Jalisco e Michoacán. Diverse compagnie aeree, tra cui Air Canada, hanno sospeso i voli da e per aeroporti messicani: “Air Canada ha temporaneamente sospeso le operazioni oggi. Stiamo monitorando la situazione e siamo in contatto con le autorità locali” si legge in una nota della compagnia.

Inoltre, il Guatemala ha elevato l’allerta lungo il confine, rafforzando la sorveglianza. La Federcalcio messicana ha sospeso incontri sportivi nelle zone interessate, compreso il “classico” della lega femminile a Guadalajara.

Il rilievo internazionale dell’operazione

El Mencho guidava dal 2009 il CJNG, diventato una delle più violente organizzazioni criminali del paese e accusato di traffico di cocaina, eroina, metanfetamina e fentanyl. Gli Stati Uniti avevano fornito “supporto di intelligence al governo messicano per assistere in un’operazione durante la quale Nemesio ‘El Mencho’ Oseguera è stato eliminato”, come evidenziato dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. “El Mencho era un obiettivo di alta priorità per i governi messicano e statunitense, come uno dei principali trafficanti di fentanyl verso il nostro paese”, sottolinea la fonte.

L’uccisione di El Mencho rappresenta un duro colpo per il CJNG, ma restano forti rischi di instabilità. La popolazione attende ora l’evoluzione degli eventi, mentre ampie zone del Messico restano paralizzate da una “giornata di terrore degna di una guerra civile” e le autorità continuano a monitorare una situazione ancora fluida. La Farnesina ha invitato i cittadini italiani a evitare spostamenti non essenziali.