Zagarolo, polemica sulla locandina con la Z di Putin del partito comunista

La locandina della festa del partito comunista di Zagarolo sta sollevando polemiche. Il motivo? Il riferimento alla Z di Putin nel manifesto

Dopo il senatore Vito Petrocelli, è la festa del Partito Comunista a Zagarolo a sollevare nuove polemiche. Ma cosa è successo di preciso?

Zagarolo, polemiche sulla festa del partito comunista

La festa dal partito comunista di Zagarolo sta sollevando molte polemiche, e sarà destinata a fare discutere. Il motivo? La locandina preparata dal Partito Comunista di Zagarolo che l’8 maggio ha organizzato la “festa della vittoria” che celebra “l’Unione Sovietica che libera l’Europa dal nazifascismo”.

É ben noto, infatti, che l’Unione Sovietica non esiste più ma non per gli organizzatori, che hanno piazzato nella locandina dell’annuncio una grande ed evidente “Z”. Una consonante che, se da un lato è l’iniziale del nome del paese dove si svolgerà la manifestazione (che si terrà, appunto, a Zagarolo) dall’altra parte lascia pochi dubbi sul fatto che sia un chiaro richiamo al simbolo usato dai soldati e dalla propaganda russa nazionalista come vessillo di vittoria nel conflitto ucraino.

A tal proposito aggiungiamo che la manifestazione (sarà un caso?) festeggia proprio la data che Putin vorrebbe essere quella della vittoria della guerra.

Di seguito riportiamo il post integrale:

ZAGAROLO ( ROMA): DOMENICA 8 MAGGIO 2022 FESTA DELLA VITTORIA.
CELEBRIAMO LA VITTORIA
DELL’ UNIONE SOVIETICA SULLA
BESTIA NAZIFASCISTA
Appuntamento ore 10.30 Cimitero di Palestrina al Sacrario dei Partigiani Sovietici sui Monti Prenestini
Appuntamento ore 12.30 per dibattito a tema, onorando la Grande Guerra Patriottica dell’Unione Sovietica che ha portato alla Liberazione d’Europa dalla Bestia Fascista.

Oggi in un mondo in cui vige una narrazione unica, nella quale vengono riabilitati opportunisticamente simboli e gesta dei Nazifascisti, con una NATO un UE che armano il Battaglione Azov Nazista e Banderista e che vede l’Italia in prima fila contro la Resistenza del Donbass e nell’invio di armi contro i loro alleati russi, attraverso questa iniziativa vogliamo ribadire i concetti cari al Partito Comunista Italiano:
1) Siamo contro e condanniamo ogni forma di equiparazione fra nazismo e comunismo;
2) l’Italia ripudia la Guerra secondo l’art 11 della Costituzione;
3) Noi comunisti siamo per un’ Europa dei Popoli, che vada da Lisbona agli Urali, per un’Ucraina neutrale e antifascista, che funga da ponte tra Asia e Europa, per una collaborazione con la Russia, per la PACE E LA PROSPERITA del Continente Europeo che deve liberarsi dal Giogo degli Stati Uniti d’America;
4) Siamo per un’Italia libera e indipendente, fuori dalla Nato per costruire una società basata sulla Rivoluzione Promessa, la Costituzione del 1948
Vi aspettiamo Domenica 8 Maggio.

I dubbi e le polemiche sulla Z

A rimarcare come poco opportuna sia quella “Z” nella locandina (che è diventata il simbolo della propaganda russa e delle pretese russe verso l’Ucraina) ci hanno però pensato già alcuni commenti sotto al post su Facebook pubblicato sulla pagina del Partito Comunista Italiano Monti Prenestini-Casilina-Nettunense: “sempre più in basso”, “siete vergognosi”, “che schifo”.

Una delle risposte, però, è destinata a sollevare critiche perchè, di fronte ad un commento che diceva “che vergogna specie quella zeta” la risposta degli organizzatori è stata:“non prendiamo lezioni dai socialisti”.