La voce di Bellerio: “Matteo rimette tutto nelle mani del Federale”

Le reazioni a caldo del centrodestra a confronto. L'ora più buia leghista in via Bellerio e la festa di Fdi in piazza San Babila

di Fabio Massa

Non è il day after. Questa è la notte, e si avvicina – minuto dopo minuto – l’ora più buia. Le tre, le quattro di mattina. Il punto più basso però è addirittura passato. Quando Matteo Salvini aveva visto comparire, nella seconda proiezione, il simbolo di Forza Italia sopra la sua Lega. Berlusconi batte Salvini. Impossibile, impensabile. E infatti poi con la terza proiezione l’ordine torna quello giusto. Ma i valori assoluti no, assolutamente.

La percentuale è ampiamente al di sotto di quanto avrebbe voluto Salvini. La metà secca della volta scorsa: 8 e mezzo. E un quarto di quanto aveva preso la Lega alle europee.

Da via Bellerio: “Mattero rimette al Federale”

“Potrebbe venire giù e affidare il suo incarico al federale. Poi glielo riconfermerebbero, ma sarebbe un bel gesto”, soffia fuori un parlamentare che non rientrerà, prima di scappare dentro la palazzina grigia.

Chissà, forse andrà così, forse no. Di certo la Lega è nervosa. Tutto è triste. Anche il banchetto dei tramezzini pare grigio, respingente.

La festa di Fdi in piazza San Babila

In piazza San Babila, invece, è tutto scintillante. Al decimo piano del Brian and Barry Building, proprio in quella piazza, San Babila, che tanto ha voluto dire per la destra milanese negli anni settanta. Il bar è fornitissimo, ci sono gin costosi e whiskey di ottima qualità.

Le signore sono eleganti e gli uomini tutti in giacca. E l’umore è ottimo. Si applaude. Si applaude. “Se ci prendiamo anche Regione Lombardia? Forse no, forse no. Alla fine Attilio Fontana è proprio un brav’uomo”…