Viaggio nell’Italia delle gang giovanili. Scarica il report di Transcrime

Sono quattro i tipi di "Gang giovanili" prevalenti in Italia secondo il rapporto di Transcrime, centro di ricerca della Cattolica

Gruppi senza una struttura definita. Gruppi che si ispirano o hanno legami con organizzazioni criminali italiane. Gruppi che si rifanno a organizzazioni criminali o Gang estere. Gruppi con una struttura definita ma senza riferimenti ad altre organizzazioni. Sono quattro i tipi di “Gang giovanili” prevalenti in Italia secondo il rapporto di Transcrime, centro di ricerca interuniversitario sulla criminalità transnazionale dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università degli Studi di Perugia, realizzato in collaborazione con il Servizio analisi criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno e il Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia.

Quattro tipi con diverse caratteristiche e una diversa distribuzione sul territorio.

Gang senza struttura

Le Gang prive di una struttura definita sono le più numerose e sono caratterizzate da legami deboli, senza una gerarchia chiara. La quasi totalità è coinvolta in risse, percosse e lesioni, un terzo in rapine, furti e atti di bullismo, spesso a danno di coetanei: non mancano episodi di minacce con armi da taglio e violenze sessuali, mentre l’attivita’ di spaccio e’ marginale.

In quasi la meta’ dei casi sono composte da italiani, in meno di uno su tre da stranieri. Abbastanza omogenea la distribuzione sul territorio nazionale: si segnalano, tra le altre, la Gang di Sant’Ottavio a Torino, Z4 e Ripamonti M5 a Milano, La Gang del Kalashnikov a Trieste, QBR (Quartiere Borgo Roma) e USK a Verona, Massa Negra a Ravenna, Via delle baby Gang ad Ancona, STM (Siamo Tutti Mafiosi) a Cosenza.

Gang legate a mafie: diffuse soprattutto a Sud

I gruppi che si ispirano o hanno dirette connessioni con le tradizionali organizzazioni criminali nostrane sono stati censiti soprattutto al Sud, in contesti urbani in cui c’e’ storicamente una presenza mafiosa: in particolare, nelle province di Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia e Caltanissetta. Casi sporadici sono segnalati a Milano (in contatto con la ‘ndrina Di Giovine-Serraino), Modena, Fermo, Firenze e Vercelli.

L’esempio piu’ eclatante è quello costituito dalla cosiddetta “Paranza dei bambini” legata al clan Sibillo a Napoli, diventata nota dopo l’omicidio del baby boss Emanuele da parte del clan rivale Buonerba: formata per lo piu’ da giovani provenienti da famiglie camorristiche, e’ stata capace di imporsi nelle estorsioni e nello spaccio e di attirarsi le attenzioni dei media con le famose “stese”. La Gang giovanile di Crotone è in contatto con il Locale di Ciro’ mentre a Vibo Valentia ha conquistato spazio la nuova “Banda della Magliana”, un gruppo di ragazzi che si rifaceva alla famosa organizzazione criminale romana e alla narrazione di “Romanzo criminale”.

In questo genere di Gang e’ difficile distinguere tra giovani affiliati e giovani che aspirano ad entrare nei clan.

Gruppi stranieri, Milano al primo posto

Maras, pandillas, Gang statunitensi, confraternite nigeriane, gruppi delle banlieu francesi: sono i modelli delle Gang giovanili presenti prevalentemente nelle aree urbane del Nord e del Centro e composte in prevalenza da stranieri di prima o seconda generazione, spesso in situazioni di marginalita’. Da segnalare gli HB Hellbanianz (“Albanesi infernali”) a Genova, la banda di piazza Verdi a La Spezia, Black Axe, Maphite e Vikings a Sassari ma la ‘capitale’ è sicuramente Milano: Z2, San Siro, Ko Gang, MS13, Barrio Banlieu.

MS13 – presente anche a Genova – e’ composta prevalentemente da salvadoregni ed e’ parte di un piu’ ampio sistema di Gang presenti in altri Paesi: ne fanno parte piu’ di 40 tra maschi e femmine, in genere minorenni, ed è attiva in città e nell’hinterland. I Barrio Banlieu guardano soprattutto ai ‘colleghi’ parigini, con cui sono in contatto, e si rendono responsabili di spaccio di droga, aggressioni e risse. Le loro gesta vengono riprese e rilanciate via social.

Gruppi criminali

20061 e 20147 a Milano, Baby Gang Vintola a Bolzano, Canova a Trento, Squadra di Cicciare e Terni: sono le più note delle Gang giovanili che vantano un certo livello di organizzazione e un certo grado di violenza ma senza legami con altre Gang o organizzazioni criminali. Si tratta di gruppi dediti a reati specifici come rapine, furti, estorsioni e spaccio: di solito non sono dotate di simbologie particolari e non hanno interesse a pubblicizzare le loro azioni. L’anno passato nel mirino degli investigatori e’ finita tra le altre una Gang di Paterno’ (Catania) ‘specializzata’ in reati a danno di esercizi commerciali della zona, per lo piu’ furti e rapine nei confronti di tabaccherie, supermercati e negozi oltre che della piscina e della chiesa locale.

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