Schede elettorali incomplete e volantino del Pd. La bufala su Telegram, ripresa da Grillo. VIDEO

La replica del PD: "Video gravemente diffamatorio. Presenteremo denuncia alla Polizia Postale"

Il debunker David Puente su Open l’ha considerata una bufala con tanto di materiale di fact-checking a supporto. Ma, come spesso capita, in molti ci stanno credendo aizzando polemiche.

Sul canale Telegram “Italiani in Russia” circola un filmato in cui un uomo mostra le schede elettorali ricevute dalla sua compagna, italiana residente all’estero, quindi abilitata a votare. E, a prima vista, non mancherebbero le stranezze.

Nelle schede di Camera e Senato mancherebbero alcuni partiti

L’uomo mostra prima la documentazione dedicata agli italiani che votano all’estero, poi esibisce la scheda elettorale (circoscrizione estero, ripartizione Europa) per il Senato che mostra i simboli di Calenda, Movimento della Libertà, Movimento Cinque Stelle, coalizione di centro-destra, PD e Impegno Civico di Di Maio. In quella grigia (Camera) si vedono gli stessi simboli più altri due: +Europa e Alleanza Verdi e Sinistra. L’autore del video denuncia l’assenza, nelle schede, dei simboli di ItalExit, Vita e Unione Sovrana e Popolare.

Il fact-checking: giusta l’assenza di “Vita” e “ItalExit”

Ma David Puente fa subito chiarezza. Riportando un documento del Ministero degli Interni, lo “smonta bufale” di Open spiega che “di fatto, per poter essere ammessi, entrambi i partiti avrebbero dovuto raccogliere almeno 250 firme in tutto il continente europeo per comparire nelle schede del video diffuso online”. Così non è accaduto. Sara Cunial, leader del partito “Vita” aveva lamentato che, per presentare la propria lista all’estero, “avrebbe dovuto raccogliere centinaia di firme in Europa con termine anticipato di venti giorni rispetto all’Italia”.

Così non è, sempre secondo l’analisi di Open.

Il dubbioso volantino del Pd

C’è però un altro aspetto dubbioso che emerge dallo stesso video. “La cosa più scandalosa – si ascolta nel filmato – è questo”. E mostra un volantino del PD con lo slogan “E’ già domani”, il viso e il nome di Toni Ricciardi su sfondo blu. Un manifesto che, come verificato da true-news.it, compare sul sito dello storico delle migrazioni genovese.

Riteniamo, però, difficile che il governo italiano abbia mandato un volantino elettorale del Pd agli italiani residenti all’estero.

La replica del PD: “Video gravemente diffamatorio”

Dopo che lo stesso video è stato ripreso dal blog di Beppe Grillo, è intervenuto, con una nota all’Ansa, il Nazareno: “Si tratta di un filmato – si legge in una nota del Nazareno – gravemente diffamatorio che interferisce nel processo elettorale arrecando inequivocabilmente un danno al Partito Democratico e ai suoi candidati, di cui gia’ ieri abbiamo denunciato la non veridicita’”.

“Grillo – incalzano i dem – usa un metodo calunnioso insopportabile, ancor piu’ grave per le conseguenze delle sue affermazioni: da lui pretendiamo le scuse immediate e la esplicita affermazione che si tratti di un video falso e diffamatorio. Infine, il Pd annuncia che oggi “presenterà una denuncia alla Polizia postale e richiedera’ ad AgCom, in base alle prerogative del nuovo testo Unico (Tusmar), e alle piattaforme presso le quali il video è stato pubblicato “la sua immediata rimozione, anche in ottemperanza al Codice di autoregolazione per il contrasto alla disinformazione”.