Rincari e prezzi alle stelle: perché per le auto a noleggio sarà un’estate di fuoco

Il costo delle auto a noleggio continua a salire. La tendenza, divenuta evidente nel post pandemia di Covid-19, prosegue anche nel 2022

Il costo delle auto a noleggio continua a salire. La tendenza, divenuta evidente all’indomani delle fasi più dure della pandemia di Covid-19, prosegue anche nel 2022. I motivi, come cerchiamo di ricostruire nel seguente articolo, sono molteplici. Fatto sta che, complice l’arrivo dell’estate e l’aria delle vacanze, la situazione rischia di creare non pochi disagi a decine di migliaia di italiani.

I prezzi (salati) delle auto a noleggio

Un anno fa Federconsumatori sottolineava il già significativo aumento del costo delle auto a noleggio.

Nel giugno 2021 per una berlina di media grandezza, a benzina, senza assicurazione supplementare né costi accessori, servivano più o meno 380 euro. La stessa vettura, un mese più tardi, arrivava a costare circa 737 euro, con un’impennata del prezzo pari al +84%. Nella seconda metà di agosto, invece, richiedeva intorno ai 700 euro (+77% rispetto a giugno).

Un anno dopo, nel 2022, i prezzi continuano ad essere piuttosto alti.

Secondo alcune stime della stessa Federconsumatori, nella settimana compresa tra il 20 e il 26 giugno il noleggio di una vettura – sempre la nostra utilitaria di media grandezza, a benzina – costa intorno ai 634,52 euro. Calcolatrice alla mano: +67% rispetto al prezzo rilevato nel medesimo periodo, nel giugno 2021. Attenzione però, perché a questo incremento bisogna addizionare un ulteriore aumento. Quello che ha interessato il prezzo del carburante, dovuto alla guerra in Ucraina ma anche alle varie speculazioni in corso.

Cause e spiegazioni

In generale, le tariffe per le auto a noleggio sono soggette a continui cambiamenti. Se ci troviamo in una situazione economica senza scossoni, i prezzi subiscono rapide modifiche a seconda dell’andamento della domanda e dell’offerta. Il discorso è semplice: le compagnie intendono noleggiare più auto possibile. Se la domanda è bassa, allora potrebbero adattarsi abbassando a loro volta il prezzo del noleggio delle vetture. In caso contrario, se ricevono più ordini, potrebbero invece aumentare i prezzi per massimizzare i guadagni.

Oltre alla legge del mercato ci sono da mettere in conto altre cause. Giuseppe Benincasa, direttore generale Aniasa, Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, aveva acceso i riflettori sulla crisi dei chip. Nel corso di un’intervista a La Nuova Sardegna Benincasa aveva sostanzialmente spiegato che il problema riguardava l’intera industria dell’automotive.

Cosa succede nell’estate 2022

Per capire che cosa accadrà nelle prossime settimane è utile dare uno sguardo alle simulazioni realizzate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (ONF).

Ebbene, i costi più alti sono stati registrati a Bari, Palermo, Catania, Olbia e Alghero. Allo stesso tempo, i rincari più alti sono stati individuati negli aeroporti e nelle stazioni di Milano, Torino, Roma e Napoli. “Con aumenti anche del 100% rispetto a giugno 2021″, si legge nel report.

Sempre considerando il periodo 20-26 giugno, secondo Federconsumatori nell’aeroporto di Milano Malpensa noleggiare un’auto costerà dai 576 ai 683 euro in caso di pagamento al ritiro.

A Torino Caselle si va dai 521 ai 701 euro mentre a Roma Fiumicino dai 423 ai 683 euro. Ad Alghero, addirittura, i prezzi oscillano tra i 544 e gli 886 euro. La sensazione è che questa tendenza – ovvero prezzi alle stelle – possa mantenersi costante per tutto il resto dell’estate.

“A fronte di questi incredibili rincari invieremo una ulteriore segnalazione all’AGCM e all’ART, invitandole ad approfondire le ragioni e le dinamiche di tali sproporzionati prezzi e ad intervenire per limitare le speculazioni in atto, che gravano sulle famiglie e danneggiano un settore, quello del turismo, già fortemente compromesso dalla pandemia”, ha aggiunto l’ONF.

Preparatevi ad un’estate bollente. Di sicuro per il vostro portafoglio.

L’AUMENTO DEI PREZZI DELLE AUTO A NOLEGGIO NELLA SIMULAZIONE FEDERCONSUMATORI