Politics "Via libera dell'Ema a Sputnik? Me lo farei"

“Via libera dell’Ema a Sputnik? Me lo farei”

Sì al vaccino russo Sputnik e a quello indiano, tanto da essere pronto ad offrire il suo braccio oggi stesso. È quanto affermato dal senatore Matteo Salvini a The True Show, la trasmissione su Telelombardia condotta da Fabio Massa e Barbara Ciabò. Un intervento che arriva dopo che il premier Mario Draghi, in tandem con Angela Merkel ed Emmanuel Macron, ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca. “Sulla questione vaccini l’Europa ha sbagliato, ormai è chiaro a tutti – ha commentato il leader del Carroccio – e come Lega lavoriamo per correre ai ripari al più presto. Attendiamo fiduciosi l’ok dell’Ema a Sputnik ma non basta, serve parlare con tutti per avere risposte rapide: India, Israele e Russia sono un esempio, l’origine del vaccino non è importante. Chi può aiutarci è il benvenuto, solo alla Cina dico no: hanno mentito al mondo ed è colpa loro se siamo ancora in queste condizioni. Il nostro scopo? Non la riapertura a Pasqua ma il boom economico estivo”. Nel corso della trasmissione il senatore ha parlato anche di ristori, che arriveranno ad aprile sui conti correnti degli italiani. “Il decreto sostegni potrebbe essere approvato già domani – ha fatto sapere – e il meccanismo di accesso ai fondi sarà diverso da quello già conosciuto. Ad aprile i soldi promessi arriveranno ad imprenditori e partite iva, ma come Lega stiamo lavorando anche sulla pace fiscale”. Matteo Salvini si è soffermato anche sulle comunali di Milano (si voterà ad ottobre) e si è detto favorevole al progetto del nuovo Stadio di San Siro. “Con il centrodestra alla guida della città lo Stadio si farà, su questo non c’è dubbio – ha affermato – stiamo parlando della riqualificazione di un intero quartiere e di 1 miliardo e 200 milioni di investimenti. Il partito del no per me non ha mai avuto senso e lo ha ancor meno in una pandemia. La questione, purtroppo, è legata oggi anche ai problemi economici delle società ma Beppe Sala ha avuto anni per chiudere questo dossier: cosa ha fatto finora?”. Sull’adesione ai Verdi del sindaco di Milano Beppe Sala, che ha fatto molto rumore a Milano, Salvini sceglie l’ironia. “I verdi? Non sapevo nemmeno che esistessero – ha commentato – e la sua scelta è un problema del Pd, non mio. Penso però che dirsi green non vuol dire fare una pista ciclabile in Buenos Aires: quella è una sciocchezza. Da parte nostra noi stiamo lavorando, come centrodestra, per dare un’alternativa vincente ai milanesi moderati. Vogliamo offrire un’idea di città diversa dal centrosinistra e abbiamo in mente alcuni nomi che potrebbero dare un valore aggiunto”.

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