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Politiche sociali, corsa a due Bertolè-Petracca

Il futuro assessore alle politiche sociali? È derby nel centrosinistra tra Bertolè e Petracca. Chi la spunterà tra i due?

di Francesco Floris

Il futuro assessore alle politiche sociali? In corsa ci sono almeno due nomi: da una parte Lamberto Bertolé, il Presidente del consiglio comunale di Milano e della cooperativa sociale Arimo, classe ’74 e da 23 anni di professione operatore sociale oltre che insegnante, può giocarsi finalmente le sue chances nella futura squadra del sindaco Beppe Sala in caso di vittoria a Milano. Una corsa che per ora sembra tutta interna, attendendo di conoscere la data ufficiale del voto alle amministrative e cosa farà il centrodestra. La lista Sala è alle prese con le caselle da riempire. Nell’headquarter in via Dante 7 i due capolista Emmanuel Conte, manager di Intesa Sanpaolo-Imi e probabile assessore al Bilancio in caso di vittoria, e la giovane Martina Riva si coordinano con la presidente del comitato elettorale Maura Satta Flores – provenienza VeDrò di Enrico Letta – per trovare quasi 300 nomi validi da inserire fra consiglio comunale e Municipi. Hanno incassato il sì di Gabriele Rabaiotti, assessore alle Politiche sociali e abitative, e il grosso endorsement delle Acli che candideranno direttamente l’ex Presidente Paolo Petracca. Anche l’ex numero dei Cristiano Lavoratori ambisce alla poltrona più alta di largo Treves.

Nel frattempo nel Partito democratico di Milano proseguono le manovre in vista delle elezioni. È tornata d’attualità Natascia Tosoni. La Direzione dei dem, su “veto” dei compagni di partito nel Municipio 5 di Milano, il 24 febbraio ha concesso “la grazia” e deciso di accettare il rientro con candidatura della donna che ha fatto dentro-fuori-dentro nei cinque anni precedenti, costruendo a Palazzo Marino il gruppo consiliare “Milano Progressista” assieme ad Anita Pirovano, il verde Enrico Fedrighini, lo stesso Emmanuel Conte e David Gentili, anche lui eletto nel Pd, uscito e poi rientrato. Gentili però non subirà lo stesso trattamento benevolo del partito a meno che il suo di Municipio, il 6, non si metta di traverso per chiederne la ri-conferma.