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Lombardia. Rimpasto? Si alza il livello, richiesto incontro leader nazionali

Giulio Gallera non sarà il capro espiatorio, Mattinzoli difeso da Gelmini. I tempi del (possibile) rimpasto si allungano

La giunta Fontana potrebbe mangiare tranquillamente la colomba, sempre che la Pasqua non “cada” troppo tardi

Non si farà con interlocutori solo lombardi, il rimpasto di giunta. E c’è già chi mormora che altro che panettone: l’attuale giunta potrebbe mangiare tranquillamente la colomba, sempre che la Pasqua non “cada” troppo tardi. Una cosa è certa: la questione è politica, e vede nel mirino in particolar modo Forza Italia, con Giulio Gallera – al quale non si può lasciare il ruolo di capro espiatorio – e con Alessandro Mattinzoli, responsabile della delega allo Sviluppo Economico. Quest’ultimo è molto difeso da Mariastella Gelmini ma è nel mirino perché Matteo Salvini ha ben presente che finita la complicatissima fase di distribuzione dei vaccini anticovid la più grande priorità sarà proprio l’aiuto alle attività produttive. E quindi? Quindi visto che con i referenti lombardi non si cava un ragno dal buco, e visto il nuovo protagonismo di Silvio Berlusconi, il centrodestra nei suoi tre leader nazionali dovrà riunirsi per fare il punto. Il governatore Fontana continua con il suo ragionamento, nelle segrete stanze: a che pro cambiare per mantenere lo stesso “livello”? Se a dire sì alla giunta lombarda fosse la Gelmini stessa, o Giorgetti (per dire due nomi a caso ma non troppo) allora ci sarebbe la motivazione anche politica e qualitativa per fare cambi. Ma cambiare un consigliere promosso assessore con un altro consigliere promosso assessore non convince, per adesso. E quindi? I più cinici tra gli osservatori dicono che da uno stallo del genere non si esce facilmente. Del resto, se ancora manca il candidato sindaco malgrado i tanti annunci, come si potrà avere un rimpasto a breve? Anche perché nell’ambito di una trattativa complessiva unire più partite non facilita l’opera, ma la complica