Berlusconi al Quirinale, voti: è possibile? Le probabilità di Silvio

Berlusconi al Quirinale, voti: quali sono le possibilità dell'ex Cavaliere per conquistare il Colle? E su quanti voti può contare davvero?

La settimana decisiva che darà il via alla votazione per il nuovo presidente della Repubblica sta per iniziare e nel giro di pochi giorni i leader dei partiti dovranno scoprire le proprie carte. Vale per il Pd di Enrico Letta, per la Lega di Matteo Salvini, per il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte e, naturalmente, anche per Silvio Berlusconi. Andiamo però a vedere il pallottoliere: ci sono i voti per Berlusconi al Quirinale? 

Berlusconi al Quirinale, quanti voti servono?

In occasione di questo nuovo giro di boa per la politica italiana, che dovrà scegliere in piena pandemia il sostituto di Sergio Mattarella, la figura di Silvio Berlusconi è tornata più centrale che mai. Il leader di Forza Italia infatti, che si è auto-proclamato candidato per il Quirinale come figura del centrodestra, entro domenica (almeno, così pare secondo i rumors di palazzo) potrebbe sciogliere la riserva sulla sua candidatura. La domanda alla quale, però, il Cavaliere non ha ancora una risposta chiara è questa: i voti ci sono oppure no? E quanti sono? 

Facendo il conto i deputati sono 630, 320 i senatori e 58 i delegati regionali.

Per essere eletti nelle prime tre votazioni servono 672 voti. Ovvero i due terzi del totale. A partire dalla quarta ne servono 505.

Berlusconi al Quirinale, voti e probabilità di successo

Facendo i conti con il pallottoliere, oggi Berlusconi può contare almeno in partenza su 453 voti di centrodestra: i 129 di Forza Italia, i 31 di Coraggio Italia che fanno riferimento a Giovanni Toti, i 197 della Lega, i 58 di Fratelli d’Italia più i 5 che fanno riferimento a Maurizio Lupi e i 33 delegati di centrodestra provenienti dalle Regioni.

Per farcela, facendo i conti dalla quarta chiama, servono altri 52 voti, che potrebbero arrivare o dai grillini anti-conte oppure dal gruppo misto, formatosi da fuori usciti ex grillini ma non solo. Altri voti, invece, potrebbero arrivare da Italia Viva di Matteo Renzi. Ci sono poi i voti dei 6 senatori a vita, attualmente un’incognita.

Il rischio franchi tiratori

C’è poi però da segnalare che, secondo ambienti di centrodestra, non tutti i voti dell’universo della destra potrebbero davvero esserci.

Considerando 50 franchi tiratori, dunque, mancherebbero un centinaio di voti. 

Un’impresa difficile, sì, ma forse non così impossibile.