La lista dei pro-Putin di Orlowski, Paragone: “Mi sembrava un esperto di forchetta”

Polemiche per la ricerca di Orlowski sui presunti italiani filo-russi. Gianluigi Paragone prende le distanze con ironia

Alex Orlowski si presenta come esperto di cyber-propaganda e data-journalism. Negli ultimi giorni si è dedicato a una ricerca che sta scatenando polemiche. In un tweet parla di aver “matematicamente scovato 450mila account che hanno evidenziato 569 ZZzzeta Italiani“.

La lista di proscrizione: dentro Francesca Donato, Vittorio Sgarbi, Davide Barillari, Maurizio Belpietro

In un successivo video, ha spiegato i contenuti di questa ricerca: “Si tratta – si ascolta nel filmato – della classifica degli account più seguiti dagli account di Twitter che mettono la Zeta con la bandierina russa.

Non solo quelli che hanno la bandierina russa. Se sei pro-russo, per me non è un problema. Ma se si usa il simbolo Zeta, che è vietato in molti paesi europei, è alla pari della svastica. Un insulto alle stragi di Bucha e Mariupol“.
La lista provvisoria di “proscrizione” comprende siti web, come La Verità e ImolaOggi, l’eurodeputata ex Lega, Francesca Donato, il consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari, Vittorio Sgarbi oltre che il senatore Gianluigi Paragone.

Gianluigi Paragone: “Comprerò un’insetticida per togliere le Z”

L’ex conduttore Rai, oggi senatore di “No-Europa per l’Italia”, contattato da true-news.it, non usa mezzi termini tra ironia e sarcasmo: “E’ un personaggio in cerca di notorietà, un esperto ad minchiam, l’ho incontrato in televisione e mi sembrava un più un esperto di forchetta. Ora scopro che è anche un matematico e ne sono sorpreso” Sull’accusa di essere seguito da account che usano la Z – che per Orlovski è pari alla svastica – Paragone risponde: “Comprerò un’insetticida per togliere la Z dal mio ambiente“.