Italo Bocchino: “La stampa internazionale deve cambiare il modo di vedere la Meloni”

Il punto di vista di un ex compagno di partito di Giorgia Meloni, ora direttore del Secolo d’Italia, Italo Bocchino.

Perché questo articolo potrebbe interessarti? Il punto di vista di un ex compagno di partito di Giorgia Meloni, ora direttore del Secolo d’Italia, Italo Bocchino con cui la leader di Fratelli d’Italia ha condiviso l’esperienza in An.

Bocchino: “Lunga tappa di una traversata nel deserto della destra italiana”

Questa è l’ultima tappa di una lunga traversata nel deserto della destra italiana che in 80 anni l’ha portata a fare grandi percorsi segnati da una solida appartenenza alle istituzioni democratiche del Paese con alcune esperienze di governo e coronata dal risultato di oggi”.

Commenta così la vittoria di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia l’ex compagno di partito in An, nonché attuale direttore del giornale Secolo d’Italia, Italo Bocchino.

Bocchino: “Esito previsto”

Secondo l’ex parlamentare, si tratta di “un esito rispondente alle previsioni con una vittoria netta del centrodestra e un successo straordinario di Giorgia Meloni. Il quadro è molto chiaro e non lascia spazio ad interpretazioni circa quello che accadrà”.
Quanto agli equilibri nella coalizione del centrodestra, nonostante FdI abbia triplicato i voti degli alleati, secondo Bocchino non va dimenticato che “ha vinto una coalizione.

E Meloni, grazie alla sua esperienza politica, offrirà al Paese una coalizione armonica in grado di supportare un solido governo”.

Bocchino: “Più che la visione del partito della Meloni, dovrà cambiare quella della stampa internazionale”

E questo nonostante la stampa internazionale stia salutando il trionfo della leader di FdI come una espressione del partito più a destra dai tempi di Mussolini. “Penso che all’estero si ricrederanno” replica il direttore che aggiunge: “Più che la visione del partito della Meloni, dovrà cambiare quella della stampa internazionale, finora basata sulla campagna allarmista dei giornali italiani di sinistra”.

A proposito di centrosinistra e della sconfitta Bocchino preferisce non esprimersi sulle possibili dimissioni di Enrico Letta, così come ritiene prematuro parlare di toto-ministri.