“Italia 1922”, il fascismo va al potere. Il nuovo libro di Francesco Bogliari

"1922. Il diario dell'anno che cambiò per sempre la storia d'Italia" è il libro di Francesco Bogliari sul fascismo (Mind Edizioni)

Una cronaca spoglia, nuda, essenziale. Solo fatti senza commenti, articolati in forma di diario quotidiano. Che cosa avvenne in quell’anno che cambiò la storia d’Italia? In un crescendo di violenze squadriste, di fronte alla debolezza di sinistra, democratici e liberali frammentati in mille spezzoni, e allo sgretolamento – in parte per impotenza, in parte per collusione – delle istituzioni dello Stato, il fascismo andò al potere. Lo racconta Francesco Bogliari nel suo ultimo libro1922.

Il diario dell’anno che cambiò per sempre la storia d’Italia”, nelle librerie dal 25 novembre per Mind Edizioni, con prefazione di Giancarlo Mazzuca.

L’avvento del fascismo nel libro di Francesco Bogliari

Benito Mussolini giurò al Quirinale nelle mani del Re Vittorio Emanuele III il 31 ottobre 1922, dopo la cosiddetta “marcia su Roma”. Il suo è stato il governo più lungo, tragicamente più lungo, della storia d’Italia: se ne andò dopo quasi 21 anni, il 25 luglio 1943.

Francesco Bogliari ricostruisce quello che successe, giorno per giorno, quell’anno, basandosi sulla consultazione minuziosa dei principali quotidiani e periodici, arricchita da numerose fotografie. Una cronaca, un diario volutamente asettico la cui ambizione è quella di ricostruire in sovrapposizione i vari livelli: quello politico e istituzionale, quello della “guerra civile” e quello sottostante della vita di tutti i giorni (cronaca bianca e nera, cultura, sport, curiosità) visti con l’occhio dei contemporanei, non con quello di noi posteri che sappiamo come è andata a finire.

La storia d’Italia cambiò per sempre nel 1922

E’ un libro divulgativo, pensato più per il grande pubblico che per gli addetti ai lavori – racconta l’autore Francesco Bogliari – . Ma anche questi ultimi potrebbero essere incuriositi dal fatto che quell’anno si giocarono due campionati di calcio concorrenti (uno vinto dalla Pro Vercelli e l’altro dalla Novese), che a settembre si inaugurò l’autodromo di Monza con il primo Gran Premio d’Italia di automobilismo, e che a dicembre, due settimane dopo che Arturo Toscanini si era rifiutato di suonare l’inno fascista Giovinezza alla Scala, al Teatro Costanzi di Roma (l’attuale teatro dell’Opera) il direttore tedesco Otto Klemperer lo suonò nella serata inaugurale della stagione lirica“.

“La storia d’Italia non è fatta solo di politica, di cui pure nel libro declino tutti gli aspetti, ma anche dalla vita quotidiana delle persone, fatta di sport, eventi culturali, cerimonie religiose, balli e feste, e insieme di incidenti stradali, furti (clamoroso quello dei gioielli di Franca Florio trafugati a Viareggio e ritrovati in Germania), omicidi, suicidi ecc”.

La passione per la storia dell’Italia contemporanea

Francesco Bogliari è da quarant’anni ai vertici dell’editoria italiana, prima come dirigente di grandi gruppi (Sole 24 Ore, Mondadori, Rizzoli) e direttore di testate giornalistiche (Espansione, L’Impresa, Business People e altre), poi come imprenditore (il gruppo Media & Co, comprendente i marchi Mind, Metamorfosi e Ink).

Ha una formazione storica. I suoi due grandi maestri sono stati prima Giorgio Candeloro a Pisa per la storia del XIX e XX secolo, poi Valerio Castronovo a Torino per la storia economica. L’idea del libro è maturata durante la pandemia, tra la primavera 2020 e l’estate 2021, quando Bogliari ha deciso di ritagliarsi del tempo dal suo lavoro di editore per tornare a fare ricerca.

Francesco Bogliari
1922
Il diario dell’anno che cambiò per sempre la storia d’Italia
Prefazione di Giancarlo Mazzuca

Mind Edizioni
Pagine 368
€ 18,00
(anche in versione ebook a € 12,99)