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Ddl Zan e Chiesa, quando i cattolici fanno quello che in fondo tutti volevano (sostenitori e oppositori della legge)

La Chiesa aiuta i sostenitori del Ddl Zan

Per quel che vale, penso che la Chiesa abbia fatto la cosa più gradita ai sostenitori del Ddl Zan. E anche la più gradita agli oppositori del Ddl Zan. Insomma, ha fatto quel è comodo a tutti, il che è cosa buona e giusta. Per i sostenitori del Ddl Zan avere la Chiesa contro è una medaglia al valore. Rimette un po’ a posto tutte le cose, e immediatamente pare di stare negli anni ’60. Tutto bello ordinato. Da una parte la Chiesa con i conservatori, dall’altra i rivoluzionari. Leva dagli animi l’aporia profonda di dover stare per forza con Papa Francesco perché dice cose di sinistra pur appartenendo a una Chiesa che tradizionalmente è conservatrice. Elimina l’anomalia, per dirla così, anche se i tempi odierni sono una enorme anomalia, con la destra che ha il suo Papa, seppur in pensione.


La Chiesa aiuta gli oppositori del Ddl Zan

Ora il Ddl Zan è diventato una battaglia di civiltà. E pure quelli critici, come faranno a dire che stanno con la Chiesa oscurantista? A me è venuto improvvisamente a simpatia, il Ddl Zan, un po’ come quando un estraneo ti viene a dire come educare i figli: perseveri nel tuo modo, e se c’è un errore non lo vedi più.
E poi Papa Francesco ha detto quel che gli oppositori alla Legge Zan volevano sentirsi dire: ha dato legittimità a una destra che senza la Chiesa aveva qualcosa in meno, storicamente. Rimette le cose a posto. Un conservatore con il rosario che viene smentito dalla Chiesa ogni volta che dice qualcosa è un conservatore a metà, con metà dell’efficacia.

La lunga marcia dei diritti (e chissenefrega del Concordato)

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Salvo per il Ddl Zan, che a questo punto vedrete che si arenerà da qualche parte. Ecco, per il Ddl Zan mi spiace molto. Ma è solo uno scalino, un passo di una lunga marcia cominciata con i Pacs, i Dico, Prodi che cade, eccetera eccetera. Oggi le unioni civili ci sono e nessuno ha niente da dire. Le marce dei diritti sono sempre lunghe e assai tortuose. Ma quasi sempre sono vincenti, perché siamo sistemi democratici e in democrazia le libertà sono sempre infinitamente più potenti delle schiavitù intellettuali.

PS. Del Concordato, dei patti Lateranensi e di Fedez che dice cose a caso non voglio neppure parlare.

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