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“Caso Morisi”, Lega e Matteo Salvini in difficoltà. Paura per una Caporetto alle comunali

Dopo l'esplosione del "caso Morisi" Matteo Salvini arranca. E i fedelissimi iniziano a mettere in discussione le sue battaglie

«Questa è una bella botta, ma bella davvero». Il messaggio che arriva su whatsapp da un parlamentare leghista racconta lo stato di preoccupazione e tensione che il partito sta vivendo con l’esplosione del caso-Morisi, l’ex genio della comunicazione, l’inventore della «Bestia» e dimessosi per l’inchiesta che lo vede indagato per cessione di droga.

Matteo Salvini, un “Capitano” sempre più in difficoltà

Uno schiaffo per la popolarità già ultimamente molto bassa di Matteo Salvini che sembra sempre più lontano dall’uomo capace di portare la Lega al 40% conquistando e convincendo mezza Italia. «Con questa si è giocato del tutto Palazzo Chigi» scrive un altro parlamentare che non nasconde come oramai l’appeal del «Capitano» anche all’interno del partito sia in calo continuo. Anche alcuni fedelissimi, con lui da decenni, dalla nascita dei Giovani Padani, ora cominciano a mettere in discussione magari non la leadership («il segretario è e sarà ancora Matteo, ci mancherebbe», prova a rassicurare) ma quantomeno la bontà di tutte le sue decisioni, le sue battaglie, una volta accettate come dogma di fede ma oggi per la prima volta messe in discussione, e nemmeno troppo in silenzio.

La riscossa di Attilio Fontana e Luca Zaia

Sono in molti allora a guardare altrove ed ecco che le quotazioni dei «Governatori» Fontana e soprattutto Zaia salgono sempre di più anche perché nessuno ha il coraggio di parlare di Giorgetti, di una sua corrente interna per non dire di una scissione. Non si nasconde però il fastidio di stamattina e legato all’intervista del Ministro dello Sviluppo economico rilasciata a La Stampa in cui di fatto ha parlato della sconfitta, anzi della Caporetto che attende il centrodestra alle amministrative (facendo sobbalzare dalle sedie tutti i leader della coalizione).

La Lega e “l’incubo sondaggi”

D’altronde i sondaggi parlano chiaro: la Lega ormai è sotto al 20% e tutti (ma questo vale per l’intero centrodestra) si preparano allo schiaffone delle elezioni amministrative del prossimo weekend che, a meno di miracoli dell’ultim’ora, si concluderanno al ballottaggio con un pesantissimo 5-0 per centrosinistra + Movimento 5 Stelle.

Un’altra sberla che potrebbe sconvolgere ancora di più il partito. Ecco, il centrodestra..

C’è qualcuno che gode di questo momento di difficoltà della Lega; inutile dire che Giorgia Meloni da questo punto di vista non faccia più testo, ma anche ad Arcore i sorrisi non mancano.

La strategia di Forza Italia

Si, Forza Italia se da una parte sta perdendo consiglieri e qualche parlamentare transitato verso Salvini, dall’altra ha capito di poter approfittare di questo calo di popolarità e sondaggi dell’alleato padano per tornare sempre più al centro del progetto. Anche perché gli azzurri si sentono sicuramente più vicini per elettorato e visione politica alla figura di Mario Draghi la cui popolarità ha raggiunto livelli da record. Il progetto politico è quindi quello di riguadagnare terreno al «centro», lasciando sempre più solo Salvini (nella maggioranza di Governo) e la Meloni (all’opposizione).

Il Cavaliere ed i suoi ci credono anche perché questo si lega a doppio filo con la vera grande partita politica che si prospetta all’orizzonte: la corsa per il Quirinale.